Sequestro al porto di Palermo: auto di lusso clonate dirette in Tunisia, due denunciati

Polmare blocca Bmw XM50, Toyota Lexus e altre vetture con telai e documenti contraffatti; due cittadini libici denunciati per riciclaggio e falso.

A cura di Redazione
27 agosto 2026 10:43
Sequestro al porto di Palermo: auto di lusso clonate dirette in Tunisia, due denunciati -
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Palermo. Un maxi sequestro di autovetture di lusso è stato eseguito oggi dalla Polizia di Frontiera Marittima di Palermo: più veicoli di elevato valore commerciale, tra cui una Bmw XM50 e una Toyota Lexus valutata oltre 150.000 euro, sono stati bloccati mentre erano in procinto di lasciare l'Italia con destinazione Tunisia. Due cittadini libici — uno dei quali di origini maltesi — sono stati denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione.

I veicoli, alcuni dei quali imbarcati a Salerno e dotati di targhe estere (la Bmw con targa provvisoria olandese), sono stati fermati durante i controlli di frontiera di «seconda linea», operazioni mirate su passeggeri, bagagli e mezzi sospetti in transito dallo scalo marittimo del capoluogo. Gli agenti hanno eseguito verifiche approfondite su telai, punzonature nel vano motore e documentazione di circolazione.

Dettagli tecnici dei controlli

L'analisi più accurata dei mezzi ha rivelato anomalie non immediatamente visibili: l'assenza di elementi di sicurezza come l'OVI (Elemento Otticamente Variabile) nella facciata posteriore, incisioni sul chip indicative di manomissione, e discrepanze tra il numero di telaio riportato e quello rilevato tramite le banche dati. Alcune targhette adesive con gli alfanumerici dei telai risultavano posizionate in modo obliquo o non allineate, segnale ritenuto dai tecnici indicativo di alterazione.

Per più vetture, il controllo incrociato nelle banche dati ha evidenziato che la serie alfanumerica del telaio corrispondeva a un altro veicolo identico per marca, modello e colore, ma con diversa targa e proprietà di un cittadino italiano ignaro. La consultazione del sistema SDI ha inoltre mostrato che alcune auto risultavano oggetto di furto o appropriazione indebita.

La Toyota Lexus sottoposta a sequestro ha presentato indizi chiari di clonazione: plastiche laterali del cruscotto divelte, fuoriuscita di cavi sotto lo sterzo, targhette identificative scollate sul montante, etichette di sicurezza mancanti sugli sportelli e documenti di circolazione compilati in modo errato. Sul parabrezza erano presenti adesivi in lingua italiana non coerenti con la nazionalità apparente del veicolo.

Tutta la documentazione riscontrata è stata sequestrata perché risultata non originale o inesistente rispetto ai dati del telaio; i mezzi sono stati sottoposti ad ulteriori accertamenti presso officine autorizzate per la verifica tecnica e il confronto con le banche dati ufficiali.

Le autorità hanno contestato ai due cittadini libici i reati di riciclaggio, falso e contraffazione. Gli accertamenti proseguono per ricostruire l'eventuale rete di approvvigionamento e distribuzione dei veicoli nonché per individuare ulteriori responsabilità penali.

L'operazione mette in luce la persistenza di traffici transnazionali di veicoli di pregio verso il mercato nero nordafricano, dove la domanda per automobili high-end alimenta reti di clonazione e riciclaggio che sfruttano documenti e telai contraffatti.

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