Sicilia, direttiva su aree percorse dal fuoco: Savarino ordina controlli più stringenti

La Regione autorizza l'accesso ai dati georeferenziati del Corpo forestale e chiede ai Comuni l'aggiornamento dei catasti per evitare speculazioni.

A cura di Redazione Redazione
03 agosto 2026 18:34
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Sicilia, direttiva su aree percorse dal fuoco: Savarino ordina controlli più stringenti -
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La giunta regionale ha emanato una direttiva che rafforza i controlli sulle aree percorse dal fuoco utilizzate per la realizzazione di impianti a energie rinnovabili. La misura, firmata dall'assessore al Territorio e all'Ambiente Giusi Savarino, autorizza la Commissione tecnica specialistica a acquisire i dati cartografici e georeferenziati del Corpo forestale regionale quando il Catasto comunale risulti non aggiornato o incompleto.

Dettagli della direttiva

La nota prevede che, nel corso dell'istruttoria per le procedure di valutazione ambientale relative a impianti rinnovabili, la Commissione possa fare riferimento ai dati forniti dal Corpo forestale regionale per verificare con precisione lo stato dei luoghi. Se il Catasto comunale non consente una verifica compiuta, il Corpo forestale è incaricato di effettuare una ricognizione e di sollecitare i Comuni a procedere al tempestivo aggiornamento, offrendo anche supporto tecnico laddove necessario.

Secondo la Regione, gli studi tecnico-scientifici hanno evidenziato il rischio che alcuni terreni bruciati possano essere oggetto di speculazioni o di pressioni per trasformazioni del territorio, come l'installazione di pannelli fotovoltaici. Per evitare tali derive, la direttiva enfatizza i principi di trasparenza, prevenzione e imparzialità nell'azione amministrativa.

L'assessore Savarino ha inoltre richiamato l'attenzione sui numeri della stagione incendi: l'80 per cento dei roghi si origina da terreni incolti privati, un dato che il governo regionale considera centrale per le politiche di prevenzione.

Implicazioni amministrative e finanziarie

La nuova disposizione può incidere sui tempi e sulle condizioni delle autorizzazioni per nuovi impianti rinnovabili nelle aree interessate da incendi, introducendo una fase di verifica cartografica più stringente. I Comuni sono sollecitati ad aggiornare i propri catasti per garantire una base informativa affidabile; in assenza di aggiornamenti, la Regione potrà intervenire con attività di supporto e con verifiche coordinate dal Corpo forestale.

Savarino ha ricordato anche un passaggio politico: nella recente legge di Stabilità la Regione aveva proposto l'istituzione di un fondo di rotazione per sostenere gli enti locali nelle attività di prevenzione e nell'esercizio dei poteri sostitutivi verso proprietari inadempienti. La misura non è stata approvata, ma il governo regionale annuncia l'intenzione di riproporla nei prossimi lavori parlamentari.

Contesto e rischi

La direttiva si inserisce nel quadro più ampio delle politiche regionali di tutela del patrimonio ambientale e di prevenzione incendi. La combinazione di terreni incolti, variabilità climatica e pressioni sul consumo di suolo crea un terreno favorevole a fenomeni speculativi che la Regione intende contrastare attraverso una maggiore stringenza nelle verifiche e un migliore coordinamento tra strutture tecniche.

Al momento non si registrano reazioni ufficiali dai Comuni né osservazioni pubbliche da parte di operatori del settore delle energie rinnovabili; resta da vedere come la nuova prassi operativa influenzerà le istruttorie degli impianti e le tempistiche delle autorizzazioni.

La direttiva, dunque, punta a rendere più trasparente e rigoroso il processo decisionale sul territorio, bilanciando lo sviluppo delle rinnovabili con la necessità di tutela delle aree colpite da incendi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 agosto 2026

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