Siracusa, il Faro del Plemmirio e una Perseide: l'astrofotografia di Enrico Modica

Uno scatto del 13 agosto 2026 mostra il Faro del Plemmirio sotto Andromeda e una Perseide: luce terrestre e celeste in una sola immagine.

19 agosto 2026 09:55
Siracusa, il Faro del Plemmirio e una Perseide: l'astrofotografia di Enrico Modica - Credit Foto Enrico Modica
Credit Foto Enrico Modica
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La fotografia si apre con un istante che dura un battito di ciglia: una Perseide attraversa il cielo e lascia una traccia luminosa sulla sinistra dell'inquadratura, mentre sotto, immobile nella notte, il Faro del Plemmirio si staglia contro l'oscurità. È lo scatto condiviso da Enrico Modica — realizzato la notte tra il 13 e il 14 agosto 2026 alle 23:30 — che consegna allo spettatore questa sovrapposizione di fugace e permanente.

Nel dettaglio dell'immagine sono riconoscibili, oltre alla meteora, le costellazioni di Andromeda, Cassiopea e Perseo; spicca inoltre la presenza della galassia di Andromeda (M31), le cui dimensioni apparenti non tradiscono però la sua enorme distanza reale di circa 2,5 milioni di anni luce. Lo scatto è stato effettuato nell'Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, e mette in relazione il paesaggio costiero con la profondità dello spazio.

Foto di Perseide al Plemmirio
Credit Foto Enrico Modica
Foto di Perseide al Plemmirio

Dettagli tecnici e simbolici

Per la realizzazione dell'immagine Modica ha impiegato una Nikon D750 abbinata a un obiettivo Samyang 14 mm f/2.8; è stato utilizzato un astroinseguitore esclusivamente per gli scatti dedicati al cielo, mentre l'inquadratura del faro rimane radicata al paesaggio terrestre. Questi dati tecnici spiegano la nitidezza delle stelle e la possibilità di catturare sia la componente celeste sia quella terrena in un'unica composizione.

L'operazione visiva mira a trasformare il Faro — elemento concreto e familiare della costa siracusana — in un punto di incontro tra la dimensione umana e quella astronomica. La differenza di scala è evidente: la luce del faro appartiene al presente immediato, la luce di M31 racconta viaggi lunghissimi attraverso il tempo e lo spazio. L'immagine mette così in rilievo la relazione tra prossimità e lontananza, tra ciò che è stabile e ciò che è effimero.

La comparsa della Perseide introduce un elemento di diversa natura: non più solo distanza ma transitorietà. La scia luminosa è un evento destinato a scomparire quasi subito, ma la fotografia lo fissa e gli assegna durata. Questa sovrapposizione di istante e memoria è una chiave interpretativa che rende lo scatto non soltanto un documento astronomico, ma anche un breve reportage poetico sulla percezione del cielo.

Lo scatto di Modica conferma inoltre il ruolo del territorio siciliano, e in particolare della costa di Siracusa, come palcoscenico naturale per l'osservazione astronomica e l'astrofotografia. L'Area Marina Protetta del Plemmirio, con i suoi profili costieri e i cieli relativamente liberi dall'inquinamento luminoso, si presta a diventare un punto di riferimento per chi pratica l'osservazione notturna del firmamento.

La fotografia, condivisa dall'autore, non si limita a documentare un evento visibile: si propone come racconto visivo che collega vita quotidiana e orizzonti cosmici, invitando a leggere il paesaggio in una prospettiva che va dal concreto al simbolico. In poche istantanee — la luce del faro, la scia di una meteora, la presenza discreta di una galassia lontana — si condensano domande sulla scala del tempo e sulla capacità dell'immagine di conservare ciò che sfugge all'occhio.

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