-
Spaccio 'drive-in' a Catania: due arresti in via Capo Passero, sequestrati cocaina, crack e marijuana
Spaccio 'drive-in' a Catania: due arresti in via Capo Passero, sequestrati cocaina, crack e marijuana
La Polizia di Stato arresta due pusher a San Giovanni Galermo: modalità 'drive-in', 64 g di stupefacenti e due agenti contusi.
La Polizia di Stato, durante un servizio antidroga nel quartiere San Giovanni Galermo, ha arrestato due catanesi — un 30enne e un 44enne — ritenuti responsabili, in concorso, di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, crack e marijuana, fermo restando la presunzione di innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno scoperto una postazione di spaccio organizzata con modalità drive in in via Capo Passero: uno degli indagati era piazzato sulla pubblica via per ricevere il denaro dagli acquirenti a bordo di veicoli, mentre il complice si trovava su un terrazzo e riforniva la postazione facendo scendere e risalire due borselli legati a una fune.
L'intervento degli agenti ha portato al blocco dell'uomo in strada; il 44enne ha opposto resistenza, ingaggiando una colluttazione con la Polizia, motivo per cui è stato anche arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale. Nell'azione sono state refertate contusioni per due operatori di Polizia, che hanno dovuto ricorrere a cure mediche. Durante l'intervento l'uomo ha tentato di raggiungere il complice sul terrazzo, senza riuscirvi.
Sequestro e elementi probatori
Gli agenti hanno recuperato i due borselli e perquisito i luoghi usati per occultare la sostanza, sequestrando complessivamente 34 grammi di marijuana (suddivisi in 24 bustine) e 30 grammi di crack e cocaina già ripartiti in 84 involucri con apice termosaldato, pronti per lo spaccio. Sono stati inoltre sequestrati 185 euro ritenuti provento dell'attività di spaccio e una ricetrasmittente utilizzata per le comunicazioni tra i complici.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, entrambi gli indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza. Le persone restano indagate per detenzione ai fini di spaccio; le autorità hanno sottolineato che le accuse sono soggette alla valutazione giudiziaria e alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le indagini proseguono per accertare responsabilità e eventuali collegamenti con altre attività di spaccio nella zona.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 03 agosto 2026