Tre presunti scafisti fermati a Pozzallo dopo lo sbarco di 57 migranti

Polizia e Guardia di Finanza sottopongono a fermo tre cittadini egiziani; migranti avrebbero pagato fino a 18.000 euro per la traversata.

A cura di Redazione Redazione
12 agosto 2026 13:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Tre presunti scafisti fermati a Pozzallo dopo lo sbarco di 57 migranti -
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La Polizia di Stato, insieme alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini egiziani ritenuti responsabili, in concorso, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo lo sbarco di 57 migranti nel porto di Pozzallo.

L'intervento è scattato a seguito di una segnalazione della Direzione Marittima di Catania che aveva avvistato un'imbarcazione in legno lunga circa 10 metri al largo delle coste siciliane. Sono state eseguite le operazioni di soccorso e lo sbarco dei migranti, con il coordinamento delle autorità marittime e della polizia.

Indagini e ricostruzione

La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha proceduto con le escussioni di alcuni migranti e con attività di individuazione fotografica che, secondo la ricostruzione investigativa, hanno fornito gravi elementi indiziari nei confronti dei tre presunti conduttori dell'imbarcazione, ritenuti responsabili di aver organizzato il trasporto dalla Libia verso il territorio nazionale.

Dalle testimonianze raccolte è emerso che i migranti avrebbero versato ai trafficanti somme comprese tra 10.000 e 18.000 euro per la traversata. I racconti degli sbarcati sono stati utilizzati dagli investigatori per ricostruire il ruolo degli indagati nell'operazione di trasporto.

Terminate le formalità di rito, i tre fermati sono stati associati alla Casa Circondariale di Ragusa e restano a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del fermo. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e i collegamenti della rete di traffico.

L'operazione conferma la continua attività di controllo delle autorità marittime e di polizia sulle rotte del Mediterraneo centrale, dove persistono flussi di migranti organizzati da reti criminali che sfruttano imbarcazioni di piccolo e medio cabotaggio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 agosto 2026

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