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A San Cataldo il convegno su sicurezza, solidarietà e legalità in memoria di mons. Cataldo Naro
A San Cataldo il convegno su sicurezza, solidarietà e legalità in memoria di mons. Cataldo Naro
Il 26 settembre a San Cataldo un dibattito pubblico per ripensare sicurezza, solidarietà e legalità a vent'anni dalla scomparsa di mons. Naro.
Il 26 settembre, alle ore 17, l'Auditorium della BCC "Toniolo" di San Cataldo ospiterà un convegno su sicurezza, solidarietà e legalità organizzato in memoria di mons. Cataldo Naro. L'iniziativa prende avvio dal 20° anniversario della scomparsa dell'arcivescovo, con l'obiettivo di mettere al centro della discussione pubblica parole chiave per la convivenza civile.
Mons. Cataldo Naro è ricordato come storico del Cristianesimo e come arcivescovo di Monreale; la sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto nella riflessione culturale e religiosa della Sicilia. La figura di Naro, che ha prodotto studi significativi sulla società e sulla Chiesa locale, è il motivo che ha spinto il Centro Studi a organizzare un confronto pubblico su temi che egli stesso aveva spesso intrecciato.
L'incontro è promosso dal Centro Studi sulla cooperazione "A. Cammarata", diretto da don Massimo Naro. Secondo gli organizzatori, lo sforzo sarà soprattutto educativo: «una missione pastorale e un compito civile», capace di raccordare dimensione ecclesiale e responsabilità civica. Il richiamo è esplicito a un sforzo educativo condiviso come premessa della convivenza democratica.
Relatori e format
Interverranno figure del mondo giudiziario, civile e giornalistico per offrire una pluralità di punti di vista:
- Giovanbattista Tona, magistrato e Consigliere di Cassazione, porterà il punto di vista istituzionale sulla legalità.
- Emiliano Abramo, portavoce regionale della Comunità di Sant'Egidio, parlerà di solidarietà e impegno sociale.
- Fiorella Falci, giornalista, affronterà il tema della comunicazione pubblica su sicurezza e diritti.
- Modererà i lavori Claudio Vassallo, coordinatore provinciale di PIU' UNO.
Il format prevede interventi a più voci e un confronto pubblico volto a esaminare le tre parole-chiave come dimensioni intrecciate della vita civile.
La presentazione dell'iniziativa richiama una distinzione che verrà ripresa durante il convegno: la sicurezza non solo come mero ordine pubblico o repressione, ma come questione che ha valenze politiche, morali e culturali. Secondo gli organizzatori, la legalità esige più della semplice osservanza di codici: richiede una sete e una pratica di giustizia che precedono le norme.
Nell'impostazione proposta, solidarietà, legalità e sicurezza non sono sinonimi di divieto o esclusione, né vanno intese come limiti alla libertà: sono piuttosto il vincolo che dà senso alla cittadinanza e alla responsabilità collettiva. Il convegno si propone quindi come un tentativo di ricucire dimensione morale, culturale e politica del vivere comune.
La memoria di mons. Naro funge da incitamento a una riflessione pubblica che non resti astratta: gli organizzatori invitano a tradurre il dibattito in pratiche educative e partecipazione civile. L'appuntamento di San Cataldo è pensato come fase iniziale di un percorso di confronto locale su temi che riguardano la sicurezza percepita e reale, i doveri di solidarietà e l'effettività della legalità.
L'evento è aperto alla cittadinanza e si propone di offrire strumenti di analisi per amministratori, operatori sociali e cittadini: una chiamata alla partecipazione e alla responsabilità condivisa, ispirata alla testimonianza di una figura che aveva intrecciato impegno religioso e studi storici sulla società siciliana.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 settembre 2026