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A Tremestieri Etneo gli alunni srotolano il «Sudario di Memoria Viva» per le vittime bambini di Gaza
A Tremestieri Etneo gli alunni srotolano il «Sudario di Memoria Viva» per le vittime bambini di Gaza
Settantametri di lenzuola con i nomi di migliaia di bambini: l'Ic De Amicis porta in piazza un gesto di memoria e un appello alla pace.
Il gesto si è svolto oggi a Tremestieri Etneo su iniziativa dell'Ic Edmondo De Amicis: la preside Tiziana Palmieri ha condiviso l'evento con un post sociale raccontando che gli alunni hanno srotolato un lenzuolo lungo 70 metri recante i nomi di migliaia di bambini. Secondo gli autori dell'installazione, sul sudario sono riportati i nomi di 18.500 bambine e bambini ritenuti vittime a Gaza e dei 13 morti del 7 ottobre; la manifestazione ha visto coinvolti gli studenti di terza media e di quinta primaria, che hanno portato il sudario per le vie del paese.
Il gesto e la sua organizzazione
L'oggetto esposto, ribattezzato "Sudario di Memoria Viva", è stato realizzato dall'Istituto Giorgio La Pira di Pozzallo e consegnato all'istituto di Tremestieri Etneo. Gli organizzatori hanno voluto trasformare il lenzuolo in un atto collettivo di memoria: gli alunni lo hanno srotolato e portato in corteo, trasformando la tela in un elemento visibile e condiviso nel tessuto urbano. Il carattere pubblico dell'iniziativa è stato pensato come una forma di partecipazione civile e di testimonianza.
Significato simbolico
Il sudario richiama la pratica funebre di avvolgere il corpo dei defunti, ma qui assume valore di memoria viva: non un elemento di clausura, ma un medium per tenere accesa la memoria di quanto è avvenuto e di quanto, secondo gli autori, continua ad avvenire in Palestina. La composizione prevede una parte finale bianca che, spiegano gli ideatori, contiene i nomi di tutte le bambine e i bambini uccisi dalle guerre nel mondo, con l'intento di estendere il ricordo oltre un singolo teatro di conflitto.
Diritti richiamati e appello educativo
Nella presentazione dell'iniziativa la preside Palmieri ha sottolineato come l'azione voglia richiamare i diritti fondamentali che, secondo il testo, vengono calpestati dove il conflitto è più intenso: il diritto a giocare, il diritto a studiare, il diritto ad una casa, il diritto alle cure e, più in generale, il diritto a vivere. La scuola ha proposto tre linee d'azione rivolte alla comunità scolastica e alla cittadinanza:
Muoverci per loro: dare voce alle vittime e non dimenticare, interessarsi di ciò che accade.
Invocare la pace e il dialogo: promuovere soluzioni negoziate e convivenza, ricordando che esistono comunità dove israeliani e palestinesi vivono insieme pacificamente.
Costruire una cultura della pace: partire dalla scuola per diffondere rispetto e responsabilità, con la consapevolezza di essere collegati agli altri bambini del mondo.
Un'iniziativa che contribuisce a rendere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita.