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Aeroporto di Catania chiuso per l'Etna: 50.000 passeggeri coinvolti e come ottenere i rimborsi
Aeroporto di Catania chiuso per l'Etna: 50.000 passeggeri coinvolti e come ottenere i rimborsi
Chiusura fino alle 24 per scarsa visibilità: nessuna compensazione pecuniaria per forza maggiore, ma assistenza e rimborso spese documentate sono previsti.
L'aeroporto di Catania è stato chiuso fino alle 24 di oggi a causa della scarsa visibilità provocata dall'attività dell'Etna; secondo l'associazione ItaliaRimborso sono circa 50.000 passeggeri che hanno subito disagi tra sabato e la chiusura odierna. Per effetto dell'eruzione la situazione è trattata come causa di forza maggiore ai sensi del Regolamento UE 261/2004, il che esclude la compensazione pecuniaria automatica ma non elimina il diritto all'assistenza.
Nelle giornate precedenti lo scalo ha già subito chiusure e limitazioni: episodi analoghi erano avvenuti il 6 e 7 luglio, dal 7 al 17 agosto e il 14 e 15 settembre. Tale storicità rende la misura di chiusura una risposta ripetuta all'eccezionalità dell'attività vulcanica, con impatti sulla regolarità dei collegamenti, tra cancellazioni, rinvii e dirottamenti verso aeroporti alternativi.
Cosa devono garantire le compagnie e cosa possono chiedere i passeggeri
Anche in caso di circostanza eccezionale le compagnie sono obbligate a fornire assistenza: riprotezione su voli successivi, trasferimenti verso lo scalo di destinazione o strutture d'accoglienza se necessario. La compensazione finanziaria prevista dal Regolamento non si applica per eventi considerati forza maggiore, ma resta il dovere del vettore di proporre soluzioni alternative per limitare i disagi.
Se l'assistenza fornita risulta inadeguata o non viene garantita, il passeggero può acquistare autonomamente nuovi titoli di viaggio o sostenere spese per completare il viaggio e poi richiedere il rimborso alla compagnia. I costi sono rimborsabili solo se documentati tramite ricevute o fatture e se proporzionati alla situazione contingente.
Per far fronte ai voli dirottati e ai passeggeri costretti a spostarsi su rotaia, Trenitalia ha potenziato i collegamenti in accordo con il Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana. Quando il vettore non garantisce il trasferimento da o verso Catania, il passeggero può provvedere autonomamente conservando la documentazione delle spese per la successiva richiesta di rimborso.
Il ceo di ItaliaRimborso, Felice D'Angelo, sottolinea che non essendoci responsabilità della compagnia per la causale eccezionale non viene prevista compensazione, ma resta fermo il diritto all'assistenza e al rimborso delle spese sostenute per raggiungere la destinazione finale. Il suo consiglio operativo è chiaro: conservare ricevute, fatture e ogni comunicazione ricevuta dalla compagnia, perché saranno determinanti nella pratica di rimborso.
Per orientarsi rapidamente, alcuni passaggi pratici consigliati ai viaggiatori:
- Conservare tutte le ricevute, fatture e i messaggi ricevuti dalla compagnia aerea.
- Contattare immediatamente il vettore per richiedere assistenza o riprotezione sul prossimo volo disponibile.
- In assenza di assistenza adeguata, acquistare solo le soluzioni necessarie e documentare ogni spesa per la richiesta di rimborso.
- Valutare l'assistenza di una claim company, come ItaliaRimborso, per supporto nella richiesta di rimborso e nella valutazione della documentazione.
Lo scenario rimane dinamico: è opportuno monitorare le comunicazioni ufficiali dello scalo e delle compagnie per aggiornamenti su riaperture, riprotezioni e procedure di rimborso.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 settembre 2026