Agricoltori pronti a bloccare la Palermo-Agrigento: sit-in di Agrisat contro i carburanti oltre 2,20 €/l

Agrisat annuncia per domani un presidio al bivio di Bolognetta: diesel a 2,20-2,40 €/l e aziende agricole sotto pressione.

A cura di Redazione
28 settembre 2026 07:52
Agricoltori pronti a bloccare la Palermo-Agrigento: sit-in di Agrisat contro i carburanti oltre 2,20 €/l -
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Gli agricoltori siciliani hanno annunciato un blocco della statale Palermo-Agrigento e un sit-in al bivio di Bolognetta per protestare contro il rialzo dei prezzi del carburante. La chiamata alla mobilitazione è stata lanciata dall'associazione Agrisat, guidata da Franco Calderone, con il dirigente provinciale di Agrigento Salvatore Petrotto tra i promotori.

La protesta, prevista per domani, è motivata dall'«escalation vertiginosa» del costo del gasolio agricolo, ormai attestato secondo gli organizzatori nella fascia di 2,20-2,40 euro al litro. Agrisat denuncia una crisi di liquidità che sta mettendo in difficoltà centinaia di aziende agricole, rendendo insostenibili i costi di produzione e azzerando i margini di guadagno.

Dettagli e ricadute

Secondo il comunicato dell'associazione, alla mobilitazione aderiranno in massa i produttori del territorio agrigentino, che si concentreranno con i loro mezzi agricoli in presidio per sollecitare misure urgenti. Gli organizzatori puntano il dito contro il prolungato silenzio della Regione Siciliana e del governo nazionale rispetto alle richieste di sussidi e interventi straordinari per calmierare i prezzi.

La manifestazione potrebbe provocare disagi al traffico sulla statale, con ripercussioni anche sulle forniture e sulla logistica della zona. I promotori avvertono che la mobilitazione è volta a richiamare l'attenzione sulle condizioni economiche del comparto, nonché a ottenere risposte concrete su agevolazioni e misure di sostegno.

A oggi non risultano dichiarazioni ufficiali né dalla Regione né dal governo nazionale in risposta all'appello di Agrisat; le richieste principali riguardano interventi per il calmieramento dei prezzi e misure di emergenza per sostenere la sopravvivenza delle aziende agricole.

La protesta si inserisce in un quadro di forte pressione sui costi di produzione del settore primario, che gli agricoltori descrivono come una morsa insostenibile se non verranno adottate misure tempestive. Gli sviluppi delle prossime ore sulle adesioni e sull'eventuale gestione del presidio dalle autorità locali resteranno determinanti per la prosecuzione della vertenza.

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