Amat nel caos: sindacati chiedono le dimissioni del CdA, Amella invita Lagalla a scegliere per merito

Il CdA non ha prodotto documenti chiave (piano industriale e budget 2026); i sindacati chiedono nuova governance e il sindaco resta in silenzio.

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 18:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Amat nel caos: sindacati chiedono le dimissioni del CdA, Amella invita Lagalla a scegliere per merito -
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Caos in casa Amat: da settimane il Consiglio di amministrazione non riesce a produrre i documenti essenziali, e i sindacati hanno chiesto le dimissioni del CdA. La situazione è definita critica da più parti: il blocco riguarda atti ritenuti fondamentali per l'operatività aziendale e per la programmazione dei servizi.

Documenti chiave mancanti: il nuovo piano industriale, giudicato il risultato del fallimento di quello dello scorso anno per il quale la società ha speso 100.000 euro tramite affidamento esterno, e il budget 2026, imprescindibile per la gestione finanziaria e operativa dell'azienda.

Pressioni e richieste di cambiamento: i sindacati, pur non allineati fra loro, chiedono una nuova governance. Nonostante le sollecitazioni, dall'amministrazione cittadina si registra il più totale silenzio, mentre due capigruppo di maggioranza hanno apertamente criticato le scelte di governance operate dalla coalizione guidata dal sindaco Lagalla.

La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, componente della Terza commissione competente sulle partecipate, solleva la questione della selezione dei profili nei CdA: «I profili vanno scelti per il merito e non per l'appartenenza politica». Amella avverte del rischio di riproporre il «pasticcio del 2023», che starebbe alimentando malumori in una maggioranza che — sostiene — nei fatti non esisterebbe più.

Impatto sui lavoratori e sui cittadini: l'incapacità di adottare il piano e il budget può tradursi in ritardi nei servizi, aggravando il degrado e l'incuria denunciati. «I lavoratori delle società e i cittadini aspettano risposte e servizi all'altezza della quinta città d'Italia», sottolinea Amella.

Prospettive e attese: la richiesta principale è che il sindaco faccia il sindaco — cioè scelga dirigenti e membri dei CdA in base a competenze tecniche, non a logiche politiche — e che l'amministrazione fornisca tempistiche e trasparenza su quando verranno approvati il piano e il budget. Al momento la partita rimane aperta, con possibili ripercussioni immediate sull'organizzazione interna e sull'erogazione dei servizi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

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