«Anche uno solo di questi bambini»: la Diocesi celebra la Giornata mondiale del migrante e rifugiato a Petrosino

A Petrosino la Diocesi di Mazara del Vallo guarda ai minori migranti con incontri, celebrazioni e un appello alla comunità locale.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 11:02
Notizia verificata · Fonte: chiesedisicilia.org · Vedi fonti
«Anche uno solo di questi bambini»: la Diocesi celebra la Giornata mondiale del migrante e rifugiato a Petrosino -
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Il messaggio di Papa Leone XIV

La 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, fissata per domenica 27 settembre 2026, prende avvio dal messaggio intitolato «Anche uno solo di questi bambini» voluto da Papa Leone XIV. Nel testo il Pontefice solleva l'attenzione sull'estrema vulnerabilità dei minori nei flussi migratori, ricordando che ogni anno milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra per guerre, povertà, violenze e disastri ambientali. Secondo il Papa, i minori rischiano di essere «privati di adulti che li proteggono» e spesso ridotti «all'invisibilità».

La mobilitazione nella diocesi di Mazara del Vallo

Nella Diocesi di Mazara del Vallo la Giornata sarà celebrata e condivisa con la comunità di Petrosino, territorio segnato da famiglie di diverse provenienze impiegate nei settori dell'agricoltura e del turismo. Sono previsti due momenti preparatori: il 24 e il 25 settembre incontri con la comunità studentesca e con quella parrocchiale. La giornata centrale, domenica 27, comprenderà la Santa Messa alle 9:30 e una celebrazione serale alle 19:00, quest'ultima presieduta dal vescovo mons. Angelo Giurdanella.

La scelta di Petrosino, spiegano gli organizzatori, intende porre l'accento sulle realtà locali dove l'incontro quotidiano con i migranti è fatto di lavoro, convivenza e integrazione, ma anche di fragilità e necessità di tutela. La diocesi punta così a trasformare il messaggio papale in azioni pastorali concrete sul territorio.

Le parole dalla Diocesi: prossimità e promozione

A commentare le iniziative è suor Alessandra Martin, direttrice dell'Ufficio diocesano migrazioni e per la mobilità umana: «Siamo chiamati come comunità cristiane a sentire i piccoli come figli nostri», dice, invitando a «farsi prossimi alla storia concreta di ciascuno di loro». Suor Martin sottolinea il dovere di promuovere e valorizzare quei minori che vivono «tra le nostre case», molti dei quali aspirano a costruire «una vita sana e seria, fatta di studio, lavoro, rispetto e impegno».

Le parole della direttrice evidenziano una linea pastorale che unisce tutela, integrazione e attenzione educativa, con l'obiettivo di riconoscere i giovani migranti come risorsa per i contesti sociali locali e per «un'Europa sempre più multiculturale».

Climax: l'incontro pubblico e la Messa serale

Il punto più atteso della programmazione è la Messa delle 19:00 presieduta dal vescovo, concepita come momento di visibilità pubblica e di impegno comunitario. Gli incontri del 24 e 25 con studenti e parrocchiani rappresentano il banco di prova per una risposta collettiva che vada oltre la celebrazione liturgica, aprendo spazi di dialogo su istruzione, inserimento lavorativo e politiche di accoglienza nei luoghi di lavoro stagionale come i campi e il turismo.

Verso azioni concrete: responsabilità locale e appello alla società civile

La Giornata nella diocesi si configura quindi come un tentativo di tradurre il richiamo papale in pratiche locali: dalla scuola alle parrocchie, fino alle reti di volontariato. La prospettiva indicata dall'Ufficio migrazioni è quella di favorire percorsi di inclusione che mettano al centro i diritti e le esigenze dei minori.

L'invito rivolto alla comunità è di passare dalla commemorazione alla responsabilità condivisa, coinvolgendo istituzioni locali, scuole e imprenditori agricoli e del turismo per costruire risposte sostenibili alle necessità di famiglie e giovani migranti. In questo quadro, la diocesi si propone come promotrice di un dialogo che coniughi accoglienza e opportunità per il futuro delle nuove generazioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 settembre 2026

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