Azienda aderisce a CVrisk-IT: al via la prima fase gratuita di prevenzione cardiovascolare per i dipendenti

Progetto nazionale finanziato dal Ministero della Salute: 30mila volontari, integrazione di imaging e analisi genetiche per migliorare la valutazione del rischio.

A cura di Redazione Redazione
09 settembre 2026 18:35
Notizia verificata · Fonte: policlinicorodolicosanmarco.it · Vedi fonti
Azienda aderisce a CVrisk-IT: al via la prima fase gratuita di prevenzione cardiovascolare per i dipendenti -
Condividi

La nostra Azienda è ufficialmente centro di sperimentazione di CVrisk-IT, uno dei più grandi progetti italiani di prevenzione cardiovascolare. La prima fase è stata avviata oggi e riguarda esclusivamente i dipendenti aziendali, mentre una seconda fase, sempre su base volontaria e gratuita, sarà estesa ai cittadini interessati. Il progetto è finanziato dal Ministero della Salute e coinvolgerà complessivamente circa 30.000 volontari in tutta Italia.

La ricerca è coordinata dalla Rete Cardiologica IRCCS: il Policlinico San Donato di Milano è il centro coordinatore dello studio, mentre l'IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni fungerà da hub di riferimento. L'adesione locale è stata promossa dall'Unità Operativa «Internazionalizzazione, innovazione e ricerca sanitaria», guidata da Rosalia Ragusa, con il sostegno del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, che ha sottolineato l'importanza dell'innovazione e della ricerca sanitaria nell'ambito della prevenzione.

L'obiettivo dichiarato dello studio è migliorare la valutazione del rischio cardiovascolare individuale combinando i tradizionali fattori di rischio (come ipertensione, colesterolo, fumo, diabete) con informazioni aggiuntive derivanti da imaging cardiovascolare e analisi genetiche. I promotori puntano a ottenere dati che possano contribuire a strategie di prevenzione più mirate e personalizzate, con l'intento di ridurre l'incidenza di patologie cardiache nella popolazione coinvolta.

Chi può partecipare e percorso

Possono partecipare, per questa prima fase, persone sane tra i 40 e gli 80 anni che siano dipendenti aziendali, su base volontaria e gratuita, e che soddisfino i requisiti previsti dal protocollo. Il percorso previsto dallo studio comprende visita medica, misurazioni cliniche, esami del sangue, questionari sul lo stile di vita e le valutazioni diagnostiche indicate dal protocollo. È inoltre previsto un follow-up con controlli a 6 e 18 mesi, e successivamente a 5 e 10 anni, per monitorare l'evoluzione del rischio e gli eventuali benefici delle azioni preventive.

La partecipazione è libera e può essere revocata in qualsiasi momento, secondo quanto comunicato dagli organizzatori. I dettagli operativi, come luoghi e modalità delle visite diagnostiche per i dipendenti coinvolti, saranno gestiti dal centro di sperimentazione aziendale in collaborazione con gli hub del progetto.

Il progetto, per la sua natura, solleva questioni di privacy, consenso informato e governance dei dati sanitari: gli organizzatori indicano la partecipazione volontaria e protocolli standard di follow-up, e il finanziamento pubblico implica controlli e supervisione istituzionale. L'estensione futura dello studio ai cittadini prevede la possibilità di ampliare la platea dei partecipanti e di verificare l'applicabilità delle metodiche integrate (imaging e genetica) in contesti di prevenzione di popolazione, pur senza sostituire la valutazione clinica individuale.

I prossimi passi prevedono il completamento della fase pilota interna all'azienda e la successiva apertura alle adesioni esterne, secondo il cronoprogramma definito dalla Rete Cardiologica IRCCS e dai centri coinvolti. L'iniziativa rappresenta un passo significativo verso approcci di prevenzione più complessi e personalizzati, monitorati sul lungo periodo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia