Bagheria: divieto di avvicinamento per un 51enne dopo ripetuti appostamenti e chiamate

Il gip di Termini Imerese ordina il divieto a 1.000 metri per un palermitano accusato di stalkerare una 48enne di Bagheria.

A cura di Redazione
09 settembre 2026 14:49
Bagheria: divieto di avvicinamento per un 51enne dopo ripetuti appostamenti e chiamate -
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Un giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese ha disposto il divieto di avvicinamento nei confronti di un 51enne palermitano ritenuto autore di persistenti atti persecutori ai danni di una 48enne di Bagheria. L'uomo dovrà mantenere una distanza minima di mille metri dalla vittima e dai luoghi da lei frequentati, misura adottata a tutela della sua incolumità.

Dettagli delle indagini

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Bagheria, coordinati dalla Procura, il 51enne avrebbe molesto la donna con telefonate ripetute in orari diversi e con comportamenti di pedinamento culminati in appostamenti sotto la sua abitazione. La vittima, dopo essersi accorta di essere stata seguita in più occasioni, ha presentato denuncia e ha riferito di temere per la propria sicurezza personale.

Le indagini hanno raccolto elementi ritenuti compatibili con un «quadro allarmante di atti persecutori», circostanza che ha convinto il gip a ritenere sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e ad emettere il provvedimento restrittivo richiesto dalla Procura.

Procedura e inquadramento normativo

Il provvedimento è stato adottato nell'ambito del protocollo per i casi di “codice rosso”, la procedura che accelera le indagini e la tutela delle vittime di violenza e stalking. Il divieto di avvicinamento è una misura cautelare prevista per prevenire il protrarsi delle condotte persecutorie e per proteggere l'incolumità della persona offesa.

L'attività investigativa è stata coordinata dal sostituto procuratore Raffaele Cammarano e dal procuratore Angelo Cavallo, che hanno seguito la denuncia e la successiva richiesta di misura cautelare al gip.

Il provvedimento impone all'indagato non solo di mantenere la distanza specificata ma anche di astenersi da qualsiasi forma di contatto diretto o indiretto con la vittima. In caso di violazione della misura, si configurano ulteriori responsabilità penali e misure coercitive.

Le forze dell'ordine continueranno a monitorare la situazione per verificare il rispetto del divieto e garantire la protezione della donna. La vicenda sottolinea l'importanza della segnalazione tempestiva da parte delle vittime e dell'attivazione delle tutele previste dalla normativa contro lo stalking e la violenza di genere.

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