Buccheri La Ferla premiato per l’uso della camera iperspettrale che riduce le complicanze postchirurgiche

Il riconoscimento a Dr. Manuel Barberio per l'introduzione in sala operatoria di una tecnologia che valuta l'ossigenazione delle anastomosi.

A cura di Redazione Redazione
24 settembre 2026 10:02
Notizia verificata · Fonte: ospedalebuccherilaferla.it · Vedi fonti
Buccheri La Ferla premiato per l’uso della camera iperspettrale che riduce le complicanze postchirurgiche -
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Il 19 settembre il Dr. Manuel Barberio, dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli ha ritirato il premio «Best Insanitas 2ª edizione». Il riconoscimento premia l’introduzione nella pratica clinica di una tecnologia innovativa di imaging intraoperatorio: la camera iperspettrale, utilizzata per ridurre le complicanze post-operatorie.

La camera iperspettrale è disponibile in pochissimi centri universitari nel mondo e combina una fotocamera ad alta definizione con uno spettrometro. Utilizzando esclusivamente luce visibile, il sistema è in grado di determinare la composizione chimica delle superfici osservate e di effettuare una sorta di "biopsia ottica" senza prelievo fisico di materiale.

La tecnologia iperspettrale in sala operatoria

Gli algoritmi integrati nell’apparecchiatura consentono di quantificare l’ossigenazione dei tessuti del tratto digestivo in tempo reale. Questa misurazione intraoperatoria mira a valutare lo stato dei segmenti che saranno uniti (le anastomosi) e a orientare le decisioni del chirurgo per ridurre il rischio di complicanze legate a una scarsa perfusione.

La rilevanza clinica è immediata: una corretta cicatrizzazione dell’anastomosi dipende da un adeguato apporto di ossigeno, mentre la mancata guarigione può provocare riinterventi, sepsi e mettere il paziente in pericolo di vita. Il dispositivo fornisce dati oggettivi dove la valutazione ad occhio nudo risulta spesso imprecisa.

«La corretta valutazione dell’ossigenazione delle anastomosi gastrointestinali è fondamentale in chirurgia e risulta molto imprecisa se effettuata ad occhio nudo», spiega il Dr. Barberio, che ha conseguito un dottorato all’Università di Strasburgo sugli impieghi delle tecniche di imaging avanzato. La camera iperspettrale offre una valutazione istantanea, precisa e senza radiazioni ionizzanti né somministrazione di mezzo di contrasto.

La tecnologia, inizialmente sviluppata dalla NASA per applicazioni aerospaziali, ha trovato poi impiego nell’industria agroalimentare e nel restauro dei beni culturali, prima di approdare in ambito medico per l’analisi ottica dei tessuti.

Il direttore dell’Unità, Dr. Cosimo Callari, sottolinea che la camera iperspettrale viene già impiegata durante interventi per tumori del colon-retto e del tratto gastrointestinale con l’obiettivo di ridurre il tasso di complicanze anastomotiche e offrire una chirurgia sempre più precisa e sicura.

L’assegnazione del premio segnala una spinta all'adozione di tecnologie avanzate, ma gli esperti richiamano alla necessità di studi clinici su larga scala, valutazioni di costo-efficacia e programmi di formazione per i team chirurgici prima di una diffusione routinaria. La letteratura attuale suggerisce un potenziale beneficio, ma serve validazione indipendente e protocolli standardizzati.

Il riconoscimento al Buccheri La Ferla mette in luce il percorso di traduzione di una tecnologia dall’ambito spaziale alla sala operatoria: un passo che potrebbe influenzare la pratica clinica delle chirurgie gastrointestinali se confermato da evidenze robuste, modificando in futuro lo standard di cura per la prevenzione delle complicanze anastomotiche.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 settembre 2026

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