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Caldo nelle scuole siciliane: la IV Commissione sollecita misure urgenti e valutazioni preventive
Caldo nelle scuole siciliane: la IV Commissione sollecita misure urgenti e valutazioni preventive
La IV Commissione chiede posticipo, DAD temporanea o valutazioni microclimatiche per tutelare salute e sicurezza degli studenti.
La IV Commissione regionale ha ribadito oggi che il caldo nelle scuole siciliane è una questione di salute e sicurezza, non soltanto di calendario scolastico. I commissari hanno preso atto della posizione dell'assessore Turano, ma hanno sottolineato che il problema "resta tutto sul tavolo" e richiede risposte concrete da parte della Regione.
La Commissione ha proposto soluzioni concrete: se non è considerato praticabile il differimento dell'inizio delle lezioni al 21 settembre (definito nel comunicato come appena 4 giorni scolastici), si chiede almeno di valutare per i primi giorni di scuola il ricorso alla didattica a distanza (DAD) negli istituti maggiormente esposti alle criticità termiche. I commissari hanno insistito su una valutazione preventiva e coordinata, basata sulle effettive condizioni microclimatiche degli edifici, per evitare interventi reattivi dopo l'apertura delle aule.
Richieste e proposte
- Valutazione preventiva delle condizioni microclimatiche degli istituti scolastici più esposti.
- Posticipo del calendario al 21 settembre come ipotesi (4 giorni), qualora ritenuto praticabile.
- Ricorso alla DAD nei primi giorni nelle scuole con criticità termiche certificate.
- Intervento urgente e coordinato da parte della Regione per tutelare la comunità scolastica.
I firmatari della nota sono i componenti della IV Commissione: Salvatore Imperiale (presidente), Antonino Randazzo, Teresa Piccione, Germana Canzoneri e Giovanna Rappa. Nel comunicato la Commissione chiede che le istituzioni regionali avviino al più presto le verifiche richieste e valutino tutte le soluzioni possibili a tutela di alunni, personale scolastico e famiglie.
La presa di posizione arriva nel quadro del dibattito pubblico sull'adeguatezza degli edifici scolastici alle ondate di calore e sull'impatto che temperature elevate possono avere sulla frequenza, sulla sicurezza e sull'apprendimento. La Commissione sottolinea la necessità che le decisioni siano basate su dati tecnici e su una programmazione preventiva, più che su soluzioni adottate solo dopo l'apertura delle scuole.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 settembre 2026