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Canale Boccadifalco: avviati i lavori di pulizia, ma resta l'allerta per il rischio idrogeologico
Canale Boccadifalco: avviati i lavori di pulizia, ma resta l'allerta per il rischio idrogeologico
Randazzo (M5S) celebra l'avvio dei cantieri ma chiede finanziamenti urgenti per opere strutturali: progetto da 15 milioni non è finanziato.
Sono iniziati oggi i lavori di pulizia dell'alveo e di sistemazione degli argini del canale Boccadifalco. Lo annuncia in una nota il consigliere comunale Antonino Randazzo (Movimento 5 Stelle), che sottolinea come l'intervento sia «assolutamente necessario e atteso dai residenti», soprattutto nel tratto della borgata di Boccadifalco.
Secondo Randazzo, la rimozione di detriti e della vegetazione spontanea rappresenta un primo passo fondamentale, ma non può essere considerata la soluzione definitiva al problema del rischio idraulico. L'area, ricorda il consigliere, è classificata nei piani di riferimento come pericolosità P4 e rischio R4, livelli ritenuti molto elevati.
Dettagli tecnici e finanziari
Il Comune, rispondendo a un'interrogazione dello stesso Randazzo, ha confermato che il progetto intitolato "Prolungamento verso nord del Canale Boccadifalco e sistemazione idraulica del Vallone Paradiso" è stato inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche ma non risulta finanziato. Il progetto preliminare risale al 2016 e necessita di un aggiornamento. Il dossier sul sistema Boccadifalco-Luparello stima l'intervento strategico in circa 15 milioni di euro.
Oltre a questo, esiste un altro intervento del valore di circa 955 mila euro relativo alla sistemazione del tratto tra lo scatolare esistente e il ponte di via San Martino. La gara per quell'opera era stata dichiarata deserta nel gennaio 2021; al momento, l'amministrazione comunale comunica che l'intervento non è inserito nel Piano Triennale e quindi non può essere rifinanziato allo stato attuale.
Randazzo chiede esplicitamente al sindaco Lagalla e all'assessore Orlando di programmare e finanziare gli interventi strutturali necessari per Boccadifalco e Baida, partendo dalle opere già individuate e progettate. Nella nota il consigliere insiste sul fatto che la prevenzione del rischio idrogeologico non può limitarsi a interventi tampone sull'alveo quando il pericolo è già evidente.
Il consigliere annuncia inoltre che il Movimento 5 Stelle continuerà a seguire l'avanzamento dei lavori sul canale, sollecitando una programmazione seria e complessiva per la sicurezza del territorio. Randazzo ricorda che non si tratta di un rischio nuovo o imprevedibile: il Piano di Emergenza Comunale classifica da anni l'area con livelli di pericolosità e rischio molto elevati.
L'avvio dei cantieri trova consenso tra i residenti come misura urgente di mitigazione, ma apre il confronto politico sulla necessità di risorse e pianificazione strutturale a lungo termine. Resta sul tavolo la questione del finanziamento e dell'aggiornamento progettuale, passaggi ritenuti indispensabili per ridurre il rischio prima della prossima emergenza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 settembre 2026