Cassonetti 'intelligenti' nel centro storico di Palermo, il presidente di Circoscrizione denuncia spostamenti e degrado

Giovanni Bronte parla di decisioni non condivise, disturbi notturni e invoca una revisione immediata della collocazione dei nuovi cassonetti.

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 11:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Cassonetti 'intelligenti' nel centro storico di Palermo, il presidente di Circoscrizione denuncia spostamenti e degrado -
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Il presidente della Prima Circoscrizione di Palermo, Giovanni Bronte, ha espresso oggi «profonda amarezza» e preoccupazione per le ultime decisioni sulla gestione dei cassonetti 'intelligenti' collocati nel centro storico. Secondo la sua dichiarazione, gli spostamenti sono stati decisi senza il coinvolgimento dei residenti e hanno trasferito il problema di poche decine di metri, fino a Piazzetta Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Bronte denuncia che si tratta dell'ennesimo provvedimento preso «senza alcuna reale intenzione di risolverlo», e sottolinea come la scelta abbia peggiorato la vivibilità rispetto alle vecchie soluzioni. Nella sua nota, il presidente parla di conferimenti effettuati a qualsiasi ora del giorno e della notte, con un continuo disturbo della quiete pubblica e un aumento del degrado dell'area.

La dichiarazione cita anche le iniziative intraprese dal presidente: incontri sul posto con i residenti e note ufficiali inviate in qualità di presidente di Circoscrizione, in cui si richiedeva una diversa collocazione degli impianti. Bronte sostiene che nel centro storico di Palermo tali strutture «non sono compatibili con la vita quotidiana dei residenti, commercianti e turisti».

Nella nota, viene riportata una forte immagine del disagio: l'area sarebbe diventata «un vespasiano a cielo aperto», espressione che evidenzia il livello di degrado percepito dagli abitanti. Il presidente rinnova l'invito all'amministrazione comunale a rivedere immediatamente la decisione e ad ascoltare il territorio e le istituzioni di prossimità.

Dal testo diffuso non emerge una replica ufficiale dell'amministrazione comunale alle accuse del presidente di Circoscrizione. Non sono inoltre riportati nel documento dettagli tecnici sugli impianti o piani alternativi di collocazione proposti dall'ente comunale.

La vicenda solleva questioni più ampie sul rapporto tra scelte di gestione dei rifiuti e qualità della vita nei centri storici: dall'impatto sulle attività commerciali alla tutela della quiete pubblica. I residenti e il presidente di Circoscrizione chiedono ora trasparenza e un percorso decisionale che preveda il coinvolgimento diretto della popolazione interessata.

Restano da chiarire i prossimi passi formali: se e quando l'amministrazione comunale disporrà una verifica della collocazione, l'eventuale apertura di tavoli tecnici con la Circoscrizione e i residenti, e soluzioni alternative per la gestione dei rifiuti nel centro storico.

Lo stato di tensione tra istituzioni di prossimità e amministrazione rappresenta un elemento che potrebbe richiedere un confronto pubblico nei prossimi giorni, sia per garantire il rispetto delle esigenze dei cittadini sia per trovare una soluzione compatibile con la conservazione del decoro urbano.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 settembre 2026

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