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Catania, controlli nei pubblici esercizi: multa da 10.121 euro a un bar, 516 euro a un centro estetico
Catania, controlli nei pubblici esercizi: multa da 10.121 euro a un bar, 516 euro a un centro estetico
Carabinieri e polizia locale ispezionano il centro storico: sanzioni per mancata SCIA e assenza di formulari rifiuti.
I carabinieri del comando provinciale di Catania, in sinergia con la polizia locale, hanno eseguito controlli nel centro cittadino che hanno portato all'elevazione di sanzioni amministrative nei confronti di due attività: un bar e un centro estetico. In particolare è stata comminata una multa complessiva di 10.121 euro per la mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e una sanzione di 516 euro per irregolarità nella gestione dei rifiuti.
Dettagli dei controlli
Gli accertamenti, effettuati dalla stazione di piazza Verga, hanno riguardato vari esercizi commerciali in centro. In zona via D'Annunzio sono stati controllati tre bar, ma irregolarità sono emerse soltanto in uno: l'attività gestita da una 40enne catanese è risultata priva della SCIA, obbligo amministrativo necessario per l'avvio dell'attività, circostanza che ha determinato la sanzione da 10.121 euro.
Nei pressi di via Milo, i militari hanno ispezionato un centro estetico: dagli accertamenti è emersa la mancata compilazione dei formulari per i rifiuti, documento richiesto per la tracciabilità e corretta gestione dei rifiuti prodotti dall'attività. Per questa violazione è stata comminata una sanzione amministrativa di 516 euro al titolare, un 51enne residente a San Pietro Clarenza.
L'operazione rientra in una più ampia attività di verifica sul fronte del commercio, dei pubblici esercizi e della gestione dei rifiuti promossa dalle forze dell'ordine cittadine. I controlli, spiegano i militari, mirano a garantire il rispetto della normativa e la tutela della sicurezza e della legalità nel tessuto commerciale del centro storico.
Le ispezioni proseguono e, secondo quanto riferito, non si escludono ulteriori accertamenti su altre attività nei prossimi giorni. Le sanzioni irrogate seguono gli iter amministrativi previsti dalla normativa vigente e restano a carico dei rispettivi titolari fino agli eventuali provvedimenti successivi.