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Catania intensifica la lotta alle discariche abusive: 47 telecamere e oltre 300 sanzioni in 3 mesi
Catania intensifica la lotta alle discariche abusive: 47 telecamere e oltre 300 sanzioni in 3 mesi
Polizia Locale diffonde video, rete di videosorveglianza in espansione: multe fino a 10.000€, sospensione patente e possibili sequestri.
La Polizia Locale di Catania ha rilanciato la campagna contro l'abbandono dei rifiuti dopo aver accertato oltre 300 illeciti negli ultimi tre mesi, diffondendo un video che documenta persone che scaricano materiali dai propri veicoli lungo le strade cittadine. Sul territorio sono attualmente attive 47 telecamere di videosorveglianza ambientale e la rete è destinata a un'ulteriore espansione con nuove fototrappole nelle aree più colpite.
Dettagli e sanzioni
Il filmato pubblicato dalla Polizia Locale mostra episodi in cui gli automezzi si fermano e i rifiuti vengono scaricati impropriamente, comportamento che il Comune intende contrastare con maggiore efficacia grazie alla sorveglianza elettronica. Negli ultimi tre mesi la videosorveglianza ha permesso di accertare e sanzionare oltre 300 casi, e circa un quarto di questi ha già portato a procedimenti penali.
Le conseguenze per chi abbandona rifiuti con un veicolo possono essere rilevanti: è prevista un'ammenda fino a 10.000 euro, la sospensione della patente per quattro mesi e, in caso di flagranza, il sequestro del veicolo. L'Amministrazione sottolinea la necessità di misure dissuasive più stringenti per tutelare il decoro urbano e la salute pubblica.
Il sindaco Enrico Trantino ha commentato duramente gli episodi filmati, definendo chi sporca la città come un «parassita che vive sulle spalle della collettività» e avvertendo che, oltre alla vergogna della scoperta, i responsabili «rischiano conseguenze molto serie. Catania non appartiene a loro». Il messaggio istituzionale punta a scoraggiare comportamenti reiterati e a valorizzare il lavoro quotidiano degli addetti alla pulizia.
L'ampliamento della rete di videosorveglianza sarà concentrato sulle aree maggiormente interessate dall'abbandono illecito: strade periferiche, piazzole di sosta e punti dove si registra un ricorso ripetuto alla pratica illecita. Resta tuttavia aperto il tema dell'efficacia nel medio termine e della necessità di integrare controlli tecnologici con campagne di informazione, educazione ambientale e interventi di presidio territoriale.
Le autorità comunali e la Polizia Locale hanno ribadito l'impegno a monitorare l'effetto delle nuove installazioni e a intensificare le azioni giudiziarie quando le indagini lo permettono. Per i cittadini la prospettiva è quella di maggiore deterrenza e, auspicano i promotori dell'iniziativa, di spazi urbani meno degradati e più sicuri per tutti.