Catania: proposta per Corso Martiri, «Un parco abitato» con centro congressi da 3.000 posti

Il progetto illustrato dal prof. Casamonti punta su verde, alberghi di lusso, parcheggi sotterranei e un grande asse pedonale; prossima la Conferenza dei servizi.

A cura di Redazione Redazione
08 settembre 2026 15:05
Notizia verificata · Fonte: comune.catania.it · Vedi fonti
Catania: proposta per Corso Martiri, «Un parco abitato» con centro congressi da 3.000 posti -
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Presentata in Consiglio comunale la nuova proposta per la riqualificazione privata di Corso Martiri della Libertà, denominata «Un parco abitato», illustrata dall'architetto Mario Casamonti su incarico di ISTICA San Berillo. Il piano, discusso in seduta straordinaria convocata dal presidente del Consiglio su richiesta del sindaco, punta a trasformare l'area incompiuta degli anni Cinquanta in un quartiere integrato con ampi spazi verdi, strutture ricettive e un centro congressuale con capacità complessiva di circa 3.000 persone. L'Amministrazione ha evidenziato che si tratta di un'iniziativa privata e che il Comune agirà come interlocutore attivo, favorendo la partecipazione pubblica.

Il sindaco Enrico Trantino ha ribadito la richiesta dell'Amministrazione alla proprietà di ridurre significativamente le volumetrie commerciali per evitare ulteriori sovraccarichi su una città con elevata densità di centri commerciali. Al posto dei grandi centri commerciali il progetto privilegia alberghi quattro e cinque stelle, parcheggi sotterranei e un centro congressuale articolato in più sale (una sala principale da 1.500 posti e spazi minori) per rilanciare il turismo congressuale e l'economia cittadina. È stato inoltre posto al centro del progetto un esteso sistema di verde pubblico con particolare attenzione a piazza della Repubblica.

Dettagli del progetto

Casamonti ha chiarito che le volumetrie complessive rimarranno conformi agli accordi approvati nel 2012 e confermati nel 2022, ma l'orientamento culturale e urbanistico cambia: il progetto si ispira al concetto di "rammendo urbano" di Renzo Piano, con l'obiettivo di ricucire la frattura storica del tessuto cittadino. La proposta recupera il disegno originario della maglia cittadina, rispettando i tracciati esistenti e ricomponendo isolati per integrare il nuovo con il contesto storico, anziché sostituirlo con composizioni autonome.

Elemento ordinatore dell'intervento sarà un ampio parco urbano abitato attorno al quale si distribuiranno residenze, attività commerciali di vicinato, strutture ricettive, spazi per il lavoro e servizi urbani integrati, oltre a un esteso sistema di parcheggi sotterranei. Il centro congressuale è pensato come un complesso articolato di sale in grado di rispondere a esigenze congressuali e culturali diverse, con una capienza complessiva stimata in circa tremila persone.

L'intervento punta anche a favorire la rinascita residenziale di un'area attualmente poco abitata ma servita da infrastrutture come metropolitana e stazione ferroviaria, innescando un processo di rigenerazione dell'intero quartiere che riporti famiglie e nuove attività nella zona.

Mobilità e collegamenti

Sul fronte della mobilità, il progetto prevede che Corso Martiri della Libertà diventi un grande asse pedonale continuo, mentre il traffico veicolare sarà riorganizzato lungo una viabilità perimetrale con un sistema ad anello e un nuovo rondò pensato per migliorare la fluidità e ridurre i punti di congestione odierni. L'intervento rafforzerà l'integrazione con la stazione ferroviaria, la metropolitana, la Ferrovia Circumetnea e il trasporto pubblico locale, trasformando l'area in una nuova porta di accesso al mare e alla città.

Durante la presentazione Casamonti ha ribadito l'intento di minimizzare l'impatto dell'intervento, facendo apparire il nuovo quartiere come una naturale prosecuzione della città storica, con edifici immersi nel verde e percorsi che rispettino la continuità urbana.

Fasi, tempistiche e partecipazione pubblica

Il progetto non è ancora esecutivo: si tratta di una proposta aperta alla partecipazione pubblica e suscettibile di modifiche in base alle osservazioni della comunità e degli stakeholder. La proprietà ha articolato il programma in tre unità minime d'intervento, ciascuna della durata stimata di circa tre anni, con la possibilità di avviarle anche contemporaneamente per accelerare i tempi. Al termine della presentazione si è aperto il dibattito tra consiglieri comunali e tecnici presenti; prossimamente si svolgerà la Conferenza dei servizi per la valutazione del progetto da parte delle amministrazioni e degli enti competenti.

Per approfondire, il video del progetto presentato al Consiglio comunale è stato reso disponibile dalla proprietà: https://we.tl/t-kHq9rKuWUiZwGFkY

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 settembre 2026

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