Catania: sequestrati 210 kg di alimenti non tracciati in un bar, titolare denunciato e locale chiuso

Operazione della questura di Catania: sequestro di 210 kg, sanzioni per quasi 10mila euro e sospensione dell'attività per 5 giorni.

A cura di Redazione
08 settembre 2026 12:22
Catania: sequestrati 210 kg di alimenti non tracciati in un bar, titolare denunciato e locale chiuso -
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Un controllo congiunto della questura di Catania ha portato al sequestro di 210 chili di alimenti, alla denuncia del titolare e all'applicazione di sanzioni amministrative per quasi 10mila euro, con la sospensione dell'attività per cinque giorni. I contratti degli otto dipendenti sono risultati invece in regola.

L'intervento è stato condotto da una task force coordinata dalla questura di Catania, con l'impiego dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, pattuglie della squadra volanti, la divisione polizia anticrimine e personale del corpo forestale della Regione Siciliana, dell'ispettorato territoriale del lavoro, dei servizi veterinari e di igiene dell'Asp di Catania oltre alla polizia locale. L'attività ha riguardato un locale della zona di piazza Michelangelo il cui nome non è stato reso noto.

Dai controlli sono emerse criticità soprattutto nella conservazione degli alimenti: sono stati sequestrati salumi, formaggi e margarina per un totale di 210 kg e, dopo le verifiche, si è disposto la distruzione dei prodotti ritenuti mal conservati. Le forze dell'ordine hanno rilevato che gran parte degli alimenti era priva del requisito fondamentale della tracciabilità, necessario per determinarne la provenienza.

Le contestazioni amministrative prevedono sanzioni specifiche: 6.000 euro per i prodotti non tracciati e 2.000 euro per la mancata applicazione delle procedure HACCP, in particolare per il mancato aggiornamento delle schede di registrazione giornaliere delle temperature.

Sotto il profilo della sicurezza sul lavoro e della regolarità dei rapporti occupazionali non sono state riscontrate irregolarità: i contratti dei otto dipendenti risultano conformi. Tuttavia la polizia locale ha contestato difformità relative all'occupazione del suolo pubblico, l'assenza del preposto, l'installazione abusiva di una tenda e la presenza di insegne pubblicitarie non autorizzate, con sanzioni pari a quasi 1.700 euro e la sospensione della SCIA che ha determinato la chiusura per cinque giorni.

Il titolare è stato denunciato all'Autorità giudiziaria; il comunicato della questura sottolinea che le procedure mirano a garantire la tutela della salute dei consumatori e la sicurezza del personale. Il nome dell'esercizio non è stato reso pubblico dalle forze dell'ordine in questa fase delle indagini.

L'operazione rientra nel collaudato schema di controlli su più fronti voluto dalla questura di Catania, con l'obiettivo di verificare contemporaneamente aspetti igienico-sanitari, tracciabilità degli alimenti e conformità delle condizioni di lavoro. Le verifiche proseguiranno in altre attività commerciali della zona per assicurare il rispetto delle norme a tutela della collettività.

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