-
Catania, sgominata piazza di spaccio a San Cristoforo: due arresti, droga nascosta nella biancheria
Catania, sgominata piazza di spaccio a San Cristoforo: due arresti, droga nascosta nella biancheria
La squadra mobile di Catania arresta una coppia: 20 grammi di crack trovati grazie all'intuito di una poliziotta, sequestrati materiali per il confezionamento.
La polizia di Catania ha sgominato una piazza di spaccio nel quartiere San Cristoforo, arrestando una coppia che gestiva le cessioni dallo stabile. Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile hanno eseguito il blitz dopo una serie di appostamenti mirati.
Durante le indagini gli investigatori hanno documentato un sistema di protezione dell'attività illecito basato su un impianto di videosorveglianza e su un portone con finestrella utilizzato per verificare i clienti e consegnare le dosi. La presenza di un costante via-vai di assuntori è stata confermata dai monitoraggi in loco.
All'atto dell'irruzione la coppia ha tentato di occultare la sostanza, ma l'intuito di una poliziotta ha portato al rinvenimento di 20 grammi di crack nascosti tra la biancheria intima della donna. Il ritrovamento è avvenuto nella fase iniziale della perquisizione, dopo che in un primo momento non erano emerse dosi.
Nell'appartamento gli agenti hanno altresì sequestrato strumenti e materiali utilizzati per la preparazione e il confezionamento, fra cui un bilancino di precisione, della carta d'alluminio e un flambatore. Questi elementi sono stati repertati e inseriti negli atti d'indagine.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria i due, un 45enne catanese e una 43enne originaria della provincia di Siracusa, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Come disposto dall'Autorità giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
Si tratta dell'ennesimo blitz antidroga nel quartiere di San Cristoforo, dove la squadra mobile mantiene attività di monitoraggio per contrastare le reti di spaccio locali. L'operazione evidenzia sia l'uso di sistemi di videosorveglianza da parte dei pusher sia l'attenzione investigativa che ha portato all'individuazione della sostanza occultata.