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CEI, ampia rappresentanza siciliana nelle commissioni: i vescovi chiamati al cammino nazionale 2026-2031
CEI, ampia rappresentanza siciliana nelle commissioni: i vescovi chiamati al cammino nazionale 2026-2031
Alla sessione del Consiglio Permanente CEI (21-23 settembre) nomine che portano Palermo, Agrigento, Ragusa e Siracusa nei principali organismi nazionali.
La sessione autunnale del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, tenutasi a Roma dal 21 al 23 settembre sotto la presidenza del cardinale Matteo Zuppi, si è chiusa con il completamento e il rinnovo dei quadri delle Commissioni episcopali. Il fatto ha rappresentato l'incidente scatenante di una redistribuzione di ruoli che mira a preparare il quinquennio 2026-2031 della Chiesa italiana.
Nomine episcopali
Tra le decisioni ufficializzate al termine dei lavori figura una significativa presenza di vescovi siciliani nei diversi dicasteri e organismi pastorali. Sono stati nominati:
- Mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, membro della Commissione per la Liturgia;
- Mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti, componente della Commissione per il Clero e la Vita consacrata e del Consiglio per gli Affari giuridici;
- Mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, nominato nella Commissione per il Laicato;
- Mons. Raffaele De Angelis, eparca di Piana degli Albanesi, e Mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, entrambi nella Commissione per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace;
- Mons. Francesco Lo Manto, arcivescovo di Siracusa, nella Commissione per la Cultura e le Comunicazioni sociali;
- Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, nella Commissione per la Dottrina della fede, l'Annuncio e la Catechesi.
Queste nomine seguono le designazioni dei presidenti delle Commissioni episcopali annunciate durante l'82ª Assemblea Generale del 26 maggio; tra questi, mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, era stato eletto presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI) e della Fondazione Migrantes.
La fase culminante dei lavori del Consiglio Permanente ha mostrato la volontà della CEI di integrare competenze territoriali e sensibilità locali nelle strategie nazionali. Il climax della sessione è stato proprio il bilanciamento tra rinnovamento e continuità: figure esperte, provenienti dall'isola, chiamate a portare nelle commissioni prospettive pastorali radicate nel contesto siciliano.
L'inserimento di vescovi provenienti da Ragusa, Agrigento, Siracusa e dalla metropoli palermitana rafforza la rappresentanza meridionale nei centri decisionali. Nella fase di risoluzione che segue alle nomine, la Chiesa di Sicilia potrà esercitare influenza sulle priorità della CEI, segnalando le istanze locali riguardanti migrazioni, lavoro, cultura e annuncio, e contribuendo alla programmazione pastorale per il prossimo quinquennio.
L'evento è stato descritto dai partecipanti come un passo verso una maggiore partecipazione territoriale alle scelte nazionali: ora spetterà ai nominati tradurre impegni e competenze in proposte operative e in dialogo con le comunità siciliane e l'intera Chiesa italiana.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 settembre 2026