Donanemab al Policlinico di Catania: avviato il trattamento innovativo per rallentare l'Alzheimer

Il Policlinico G. Rodolico – San Marco ha somministrato il primo ciclo di donanemab: percorsi selettivi e monitoraggio per pazienti in fase iniziale.

A cura di Redazione Redazione
09 settembre 2026 18:35
Notizia verificata · Fonte: policlinicorodolicosanmarco.it · Vedi fonti
Donanemab al Policlinico di Catania: avviato il trattamento innovativo per rallentare l'Alzheimer -
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Catania, 14 luglio 2026. Il Policlinico G. Rodolico – San Marco di Catania ha avviato un trattamento innovativo contro la malattia di Alzheimer: la prima somministrazione di donanemab è stata effettuata su una paziente di 73 anni, autonoma e giudicata idonea al protocollo. L'obiettivo dichiarato è ridurre il deposito di beta-amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.

Donanemab è un anticorpo monoclonale che agisce sui meccanismi patologici alla base dell'Alzheimer, favorendo la rimozione delle placche di amiloide. Studi clinici internazionali principali hanno mostrato una significativa riduzione della progressione del declino cognitivo e funzionale nei pazienti trattati nelle fasi iniziali della malattia, rispetto alle terapie tradizionali che mirano prevalentemente al controllo dei sintomi.

Modalità di accesso, criteri e rischi

L'accesso al trattamento nel Policlinico è riservato a soggetti accuratamente selezionati: è necessaria la conferma della presenza di amiloide cerebrale tramite esami dedicati, in particolare l'analisi del liquido cerebrospinale (rachicentesi) o la PET per l'amiloide. Inoltre il trattamento è indirizzato a pazienti in uno stadio iniziale della malattia e all'assenza di condizioni cliniche o genetiche che possano aumentare il rischio di eventi avversi.

Il protocollo prevede una infusione endovenosa ogni 4 settimane per un massimo di 18 mesi. Come per altre terapie biologiche innovative, tra gli effetti indesiderati figurano le ARIA (Amyloid-Related Imaging Abnormalities), alterazioni rilevabili con risonanza magnetica che richiedono un attento monitoraggio clinico e neuroradiologico lungo tutto il percorso terapeutico.

L'introduzione del farmaco nel reparto catanese è stata possibile grazie all'autorizzazione all'immissione in commercio da parte dell'EMA; tuttavia, nonostante il diniego di AIFA al momento, l'azienda farmaceutica ha attivato un programma di uso compassionevole gratuito che ha permesso l'avvio della terapia sul primo paziente.

L'iniziativa è coordinata dalla Clinica Neurologica diretta da Mario Zappia, con un team multidisciplinare guidato dalla neurologa Giulia Donzuso, responsabile dell'ambulatorio di neuropsicologia e demenze. Il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito ha definito l'avvio del trattamento un risultato di rilevante valore territoriale, sottolineando l'investimento organizzativo e scientifico necessario per offrire terapie neurologiche innovative.

Il Policlinico segnala che la terapia non è una cura definitiva e non è indicata per tutti i pazienti con Alzheimer: si tratta di un'opzione terapeutica soggetta a criteri stringenti e a monitoraggio specialistico continuo. L'accesso limitato e il profilo di rischio richiedono che la scelta terapeutica venga presa da team esperti, con valutazioni cliniche, biologiche e neuroradiologiche puntuali.

L'avvio del programma a Catania rappresenta un passo verso l'allineamento con centri di eccellenza nazionali nella gestione delle demenze, ma resta aperta la questione dell'estensione dell'accesso per i pazienti italiani, in attesa di eventuali rivalutazioni regolatorie e di ulteriori dati di efficacia e sicurezza nel lungo periodo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 settembre 2026

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