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Fermata a Bronte una 34enne alla guida di un'auto rubata: denunciata per ricettazione
Fermata a Bronte una 34enne alla guida di un'auto rubata: denunciata per ricettazione
Segnalazione al 112, intercettazione dei carabinieri e restituzione del veicolo al proprietario in meno di un'ora.
Una 34enne catanese è stata fermata dai carabinieri della stazione di Bronte, coordinati dalla centrale operativa di Randazzo, mentre era alla guida di un'auto appena rubata. La donna è stata denunciata alla procura della Repubblica di Catania per ricettazione, mentre il veicolo è stato restituito al proprietario in meno di un'ora dalla sottrazione.
L'intervento è scaturito da una segnalazione al 112 che aveva riferito della presenza sospetta di una donna in via Stromboli, già notata in precedenza nella zona in circostanze anomale. I militari si sono recati sul posto raccogliendo indicazioni da cittadini ed esercenti sui recenti spostamenti della donna, a piedi e a bordo di un veicolo.
Dettagli dell'intervento
Avviata una perlustrazione nelle vie limitrofe, la pattuglia ha intercettato lungo via Francesco Cilea un'utilitaria che procedeva nel senso opposto di marcia. Dopo aver intimato l'alt alla conducente e aver provveduto all'identificazione della 34enne, è arrivata dalla centrale operativa la conferma in tempo reale: l'auto era stata appena sottratta a un 48enne di Bronte.
L'ispezione dell'abitacolo ha poi accertato che il quadro d'accensione era privo di chiavi, elemento che ha confermato la provenienza illecita del possesso. Gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia per ricettazione e alla immediata riconsegna del mezzo al proprietario.
La denuncia è stata formalizzata alla procura della Repubblica di Catania; sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri per chiarire modalità e responsabilità dell'episodio. L'azione evidenzia la rapidità dell'intervento e la collaborazione con i cittadini nella segnalazione di comportamenti sospetti.
L'episodio mette in luce il ruolo delle centrali operative e delle pattuglie locali nel contrasto ai reati predatori e la prontezza delle forze dell'ordine nel restituire i beni sottratti ai legittimi proprietari, riducendo l'impatto sulla sicurezza della comunità.