Gela: fermato 43enne per ordigni, pistola e 344 g di cocaina; reati aggravati dal metodo mafioso

La Polizia ha eseguito il fermo dopo perquisizioni che hanno portato al sequestro di esplosivi, droga e arma clandestina a Gela.

A cura di Redazione Redazione
23 settembre 2026 08:34
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Gela: fermato 43enne per ordigni, pistola e 344 g di cocaina; reati aggravati dal metodo mafioso -
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La Polizia di Stato di Gela ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta nei confronti di un uomo di 43 anni, indagato per detenzione illegale di ordigni esplosivi, detenzione di sostanze stupefacenti, possesso di arma clandestina e munizioni, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il fermato è stato catturato ieri mattina dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Gela dopo una fuga durata diversi giorni. Giovedì scorso, l'uomo aveva tentato di sottrarsi a una perquisizione speronando una vettura di servizio della Polizia, riuscendo temporaneamente a darsi alla fuga e innescando le ricerche immediate.

Le perquisizioni eseguite giovedì in due immobili nella disponibilità dell'indagato hanno portato al rilevamento di materiale illecito di vario tipo. In un garage del centro storico sono stati sequestrati 344 grammi di cocaina, sostanze da taglio e 13 ordigni esplosivi artigianali ad elevato potenziale offensivo; il locale era stato attrezzato come un vero e proprio laboratorio per il confezionamento della droga.

Nel garage gli agenti hanno sequestrato anche una pressa per la formazione dei panetti, un bilancino di precisione, un frullatore utilizzato per la miscelazione degli agenti e numerosi sacchetti di cellophane per il confezionamento. Il quadro investigativo, dicono gli inquirenti, è suffragato da elementi concreti raccolti durante le attività.

Una successiva perquisizione in un locale adibito a forno per la panificazione, ritenuto riconducibile all'indagato, ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola semiautomatica con matricola abrasa, calibro 7,65, e 44 cartucce dello stesso calibro.

L'uomo, che era già stato sottoposto in passato alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia e si trovava attualmente in regime di affidamento ai servizi sociali, è ora accusato di reati gravissimi con l'aggravante del metodo mafioso. La Procura DDA di Caltanissetta coordina le indagini e valuterà le prossime misure cautelari.

Gli investigatori sottolineano che i sequestri confermano l'estrema pericolosità della criminalità organizzata nel distretto giudiziario di Caltanissetta, accentuata dalla diffusa subcultura definita "corleonese", caratterizzata da una forte propensione alla violenza. Le attività investigative proseguono per ricostruire reti di approvvigionamento, eventuali contatti e finalità d'uso degli esplosivi rinvenuti, nonché possibili collegamenti con altre organizzazioni criminali.

Il materiale sequestrato e l'arresto del sospetto rappresentano al momento elementi chiave per la Procura: le autorità mantengono aperte le indagini e non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 23 settembre 2026

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