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Giallo di Noemi a Riposto: i Ris al sopralluogo per chiarire incendio e 24 ore di buco temporale
Giallo di Noemi a Riposto: i Ris al sopralluogo per chiarire incendio e 24 ore di buco temporale
I carabinieri e gli specialisti del Ris ispezionano l'abitazione: focus su incendi dolosi, telecamere e incongruenze nella ricostruzione dell'unico indagato.
Le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, 33 anni, trovata senza vita il 23 agosto a Riposto, entrano in una fase cruciale con il sopralluogo tecnico odierno. I carabinieri della Compagnia di Giarre, coordinati dalla Procura di Catania, hanno convocato gli specialisti del Ris di Messina e della Sis di Catania per accertamenti irripetibili nella casa di via Circumvallazione, teatro dell'incendio che ha interessato l'abitazione.
Sopralluogo e obiettivi tecnici
Alle 9 è previsto l'intervento sul posto: gli esperti eseguiranno rilievi tridimensionali, mappature dello stato dei luoghi e una campionatura puntuale delle tracce. Con un'ordinanza di viabilità, un tratto della strada è stato chiuso fin dalle 7.30 per consentire gli accertamenti. L'obiettivo primario è stabilire la natura dell'incendio, verificare la presenza di eventuali acceleranti o inneschi e ricostruire le dinamiche che hanno scatenato le fiamme, che però non hanno raggiunto il corpo della donna.
Gli accertamenti seguiranno i rilievi: ogni micro-traccia isolata sarà inviata ai laboratori per analisi chimiche e forensi nelle settimane successive. Sul piano operativo, il lavoro congiunto tra Ris e Sis punta a ottenere rilievi fotografici e tridimensionali e un repertamento materiale che possa essere comparato con gli esami di laboratorio.
Le verifiche sul fuoco si avviano dopo il primo accertamento del Nucleo investigativo antincendi (Nia) dei vigili del fuoco di Palermo, svolto il 24 agosto. Gli investigatori non escludono che l'incendio possa essere stato appiccato dolosamente per distruggere prove o cancellare tracce connesse alla morte.
Restano tuttavia i punti oscuri più delicati della ricostruzione: l'unico indagato al momento è Toni Proietto, amico della vittima, che ha scoperto il corpo durante la notte. La sua versione presenta incongruenze temporali, fra cui un buco di circa 24 ore tra la presunta morte della donna (stimata nella notte di venerdì) e il ritrovamento effettivo del cadavere.
A complicare il quadro sono le valutazioni del medico legale della famiglia di Noemi, che ha espresso forti dubbi sull'ipotesi dell'impiccagione volontaria, aprendo la strada a scenari alternativi rispetto alla prima ipotesi di suicidio. Sul piano probatorio saranno determinanti gli esami sul corpo, le analisi tossicologiche e i referti medico-legali ufficiali della Procura.
Le verifiche tecniche si integreranno con attività investigative classiche: l'analisi dei telefoni di Noemi e dell'indagato, l'acquisizione e la lettura dei filmati di videosorveglianza a Giarre e in via Circumvallazione, e l'identificazione dell'«uomo misterioso» che, secondo emergenze investigative, avrebbe accompagnato Noemi a Giarre la sera del 21 agosto.
Il legale di Proietto, Ivan Siragusa, nei giorni scorsi ha depositato in caserma elementi che, a suo dire, sono «ulteriori e oggettivi», incluse segnalazioni su possibili telecamere utili. Sarà compito degli inquirenti verificare l'attendibilità di queste indicazioni confrontandole con i filmati e con i dati estratti dai telefoni.
Gli esiti del sopralluogo odierno e delle analisi del Ris e della Sis potrebbero essere determinanti per imprimere una direzione investigativa definitiva all'inchiesta. La Procura di Catania attende riscontri scientifici per chiarire se l'incendio sia collegato al decesso e per ricomporre la sequenza temporale dei fatti, ancora oggi caratterizzata da troppe contraddizioni.
Al momento gli inquirenti mantengono pieno riserbo sulla timeline operativa: gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore e le informazioni ufficiali saranno comunicate dalla Procura al termine delle verifiche. Intanto, la comunità di Riposto e i familiari di Noemi attendono risposte su una vicenda che ha sollevato molte domande e poche certezze.