Grammichele, sequestrati 1.600 m² di rottami: due denunciati per gestione illecita di rifiuti

Deposito abusivo in contrada Chianchitello con veicoli smontati, pneumatici e bombole; sequestrati e denunciati due residenti.

A cura di Redazione
29 settembre 2026 14:43
Grammichele, sequestrati 1.600 m² di rottami: due denunciati per gestione illecita di rifiuti -
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I carabinieri della stazione di Grammichele hanno sequestrato un'area di circa 1.600 metri quadrati in contrada Chianchitello, dove era stato allestito un deposito abusivo di rottami. Il provvedimento, richiesto dall'Arma e disposto dal GIP del tribunale di Caltagirone, ha portato alla denuncia di due residenti del comune, un 34enne e un 53enne, per gestione di rifiuti non autorizzata.

Durante il sopralluogo i militari hanno documentato fotograficamente la presenza di autovetture in parte smontate, parti di carrozzeria e componentistica meccanica, pneumatici, materiali ferrosi, rottami e bombole di gas esauste. I materiali erano ammassati e depositati direttamente sul suolo, senza le autorizzazioni e le cautele previste dalla normativa ambientale.

L'area, oltre alla presenza dei rifiuti, risultava già interessata in precedenza da un incendio, circostanza che ha aumentato le preoccupazioni dei carabinieri sul possibile rilascio di sostanze pericolose. Le condizioni di accumulo e i residui rinvenuti hanno fatto emergere il concreto rischio di contaminazione del suolo e delle falde acquifere.

Sulla base degli accertamenti svolti, i militari hanno trasmesso gli atti all'autorità giudiziaria richiedendo il sequestro preventivo, richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari. Il sequestro ha l'obiettivo di tutelare l'ambiente e preservare le evidenze in vista di ulteriori indagini.

Accertamenti e responsabilità

Nel corso delle verifiche sono stati identificati i due soggetti che avevano la disponibilità del fondo e acquisita la documentazione relativa a una società riconducibile a uno degli indagati. Accertamenti catastali e documentali hanno consentito di ricostruire la titolarità dell'area e di collegare i materiali rinvenuti al contesto oggetto delle verifiche.

Entrambi gli indagati sono stati denunciati ai sensi dell'articolo 256 del decreto legislativo 152/2006, norma che punisce la gestione illecita di rifiuti. Gli atti raccolti saranno ora valutati dall'autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento penale.

Per approfondire l'impatto ambientale e le possibili responsabilità penali e amministrative sono stati coinvolti reparti specializzati dell'Arma, impegnati in accertamenti di carattere ambientale e analisi tecniche sui materiali rinvenuti. Le investigazioni proseguono per stabilire l'entità della contaminazione, i tempi per eventuali misure di bonifica e ulteriori profili di responsabilità.

La vicenda rimane al centro delle verifiche giudiziarie e ambientali; eventuali aggiornamenti saranno comunicati al termine delle attività di indagine e degli ulteriori accertamenti tecnici.

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