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Imposta di soggiorno a Palermo, la VI Commissione chiede chiarezza sulla quota del 10% e convoca gli operatori
Imposta di soggiorno a Palermo, la VI Commissione chiede chiarezza sulla quota del 10% e convoca gli operatori
La proposta di eliminare la commissione del 10% scatena la reazione della VI Commissione: confronto immediato con albergatori e associazioni.
La VI Commissione consiliare di Palermo chiede chiarezza immediata sulla proposta di eliminazione della quota del 10% riconosciuta ai gestori delle strutture ricettive nell ambito dell'imposta di soggiorno. I presidenti e i consiglieri della Commissione hanno definito inaccettabile una modifica unilaterale che scarichi nuovi oneri sugli operatori economici.
Secondo la nota firmata da Ottavio Zacco, Teresa Leto, Dario Chinnici, Leonardo Canto e Fabio Teresi, la materia è disciplinata dall articolo 11 del vigente Regolamento comunale sull imposta di soggiorno, approvato con deliberazione n. 73 del 9 aprile 2024. La Commissione ricorda che ogni cambiamento del regolamento deve essere deliberato dal Consiglio comunale, non deciso soltanto dall Amministrazione attiva.
La questione nasce da una proposta, riferita da fonti comunali, di sopprimere la commissione del 10% prevista come rimborso per le spese di riscossione sostenute dai gestori. La VI Commissione mette in rilievo che i gestori delle strutture ricettive svolgono compiti concreti di riscossione, rilascio della quietanza e versamento all Ente, attività che comportano organizzazione, personale, responsabilità e costi.
Il comunicato sottolinea anche il metodo istituzionale seguito negli ultimi anni, fondato sul confronto preventivo con le categorie produttive. La Commissione avverte che quel metodo non può essere abbandonato, specie su un settore definito strategico per la città come il turismo, e che non si devono accettare scorciatoie o decisioni precostituite.
I numeri citati dalla Commissione evidenziano il peso dell imposta per le casse comunali: dal 2023 il Comune ha incassato oltre 30 milioni di euro, mentre per il 2026 è previsto un gettito di circa 12 milioni di euro. Per questo motivo la Commissione ritiene scorretto creare una contrapposizione con gli operatori che quotidianamente contribuiscono alla riscossione.
Il portale ufficiale del Comune conferma gli obblighi del gestore in materia di riscossione e versamento dell imposta. A fronte di questi obblighi la VI Commissione ritiene giustificato il riconoscimento di una commissione quale rimborso per le spese sostenute, e chiede che qualsiasi modifica venga valutata con trasparenza e coinvolgimento delle parti interessate.
La Commissione annuncia l avvio immediato del confronto istituzionale: nei prossimi giorni saranno convocate le associazioni di categoria e i rappresentanti delle strutture ricettive. Durante gli incontri la Commissione ascolterà le istanze degli operatori prima di assumere qualsiasi posizione sulle eventuali modifiche regolamentari.
I firmatari ribadiscono che l Amministrazione può avanzare proposte e rappresentare esigenze finanziarie dell Ente, ma che sulla modifica del regolamento sarà il Consiglio comunale ad esprimersi nell esercizio delle proprie prerogative. La tensione politica resta concentrata sulla ricerca di un equilibrio tra le necessità finanziarie del Comune e il riconoscimento dei costi sostenuti dagli operatori turistici.
Resta aperto il calendario degli incontri e la partita normativa: la decisione definitiva sul destino della quota del 10% passerà per il confronto istituzionale e per una delibera in Aula, con possibile impatto sulle attività economiche della città e sui rapporti tra Comune e categorie produttive.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 18 settembre 2026