Imposta di soggiorno a Palermo: oltre 30 milioni incassati dal 2023, recuperati più di 3 milioni di arretrati

Assessore Alaimo: gettito in crescita, nel 2026 previsti circa 12 milioni e la compliance ha già recuperato oltre 3 milioni senza costi aggiuntivi.

A cura di Redazione Redazione
07 settembre 2026 13:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Imposta di soggiorno a Palermo: oltre 30 milioni incassati dal 2023, recuperati più di 3 milioni di arretrati -
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Il Comune di Palermo ha migliorato significativamente la capacità di riscossione dell'Imposta di soggiorno: sono oltre 30 milioni di euro gli incassati dal 2023 ad oggi e per il 2026 è previsto un gettito intorno ai 12 milioni, con una crescita del 116,14% rispetto al 2023.

Nei primi due trimestri del 2026, i dati ufficiali riportano riscossi 5.898.093,03 euro a fronte di 6.377.720,80 euro dichiarati, con la proiezione per l'intero anno che si mantiene attorno ai 12 milioni di euro. Questi numeri emergono dalle comunicazioni dell'assessorato al Bilancio e rappresentano il primo livello di verifica del trend di incasso.

A corollario dell'aumento dei versamenti, l'amministrazione ha avviato una attività di recupero delle somme arretrate tramite inviti alla regolarizzazione spontanea (compliance). Grazie a questa strategia, che non ha comportato oneri aggiuntivi per il Comune, sono stati recuperati oltre 3 milioni di euro, evitando l'avvio di procedure amministrative più gravose.

L'assessore comunale al Bilancio, Brigida Alaimo, ha ringraziato il personale coinvolto — tra cui il capo area Roberto Raineri e il dottor Marcello Capetta — per la professionalità e l'attività di assistenza verso operatori e cittadini. Alaimo ha sottolineato l'intenzione di rafforzare ulteriormente la capacità di riscossione dell'Ente, garantendo equità e legalità.

Implicazioni e prossimi passi

I risultati comunicati indicano un potenziale rafforzamento dei flussi di entrata per il bilancio comunale, con possibili ripercussioni su servizi e programmazione finanziaria. Per gli operatori turistici la strategia di compliance rappresenta uno stimolo a regolarizzare le posizioni: la scelta dell'amministrazione è stata orientata a favorire la regolarità senza gravare con costi di recupero aggiuntivi.

Resta tuttavia da verificare la sostenibilità del trend nel medio termine e l'effettiva corrispondenza tra dichiarato e riscossioni a fine esercizio. I numeri diffusi si basano sui dati al momento disponibili e sulle proiezioni dell'assessorato; ulteriori dettagli sulle modalità operative delle attività di controllo e sui risultati definitivi saranno utili per una valutazione completa della capacità di riscossione e dell'impatto sui bilanci comunali e sugli operatori.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 settembre 2026

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