Lecco: controlli nei boschi contro lo spaccio, in azione i Cacciatori di Calabria

Servizio straordinario coordinato da Comando Provinciale e Prefettura con pattuglie, unità cinofile e Squadrone Eliportato.

A cura di Redazione Redazione
23 settembre 2026 15:05
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Lecco: controlli nei boschi contro lo spaccio, in azione i Cacciatori di Calabria -
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Lecco. Dalla scorsa settimana è in corso un servizio straordinario di controllo del territorio nella provincia di Lecco mirato al contrasto dello spaccio nelle aree boschive. L'operazione, coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri d'intesa con il Prefetto, ha visto l'impiego di pattuglie, unità cinofile e, per la prima volta in questa provincia, lo Squadrone Eliportato «Cacciatori» di Calabria.

Il dispositivo ha interessato soprattutto sentieri, aree boschive e zone isolate ritenute maggiormente esposte al fenomeno. L'obiettivo dichiarato è individuare eventuali punti utilizzati per lo spaccio, verificare la presenza di persone e bivacchi, nonché rinvenire nascondigli o altri elementi riconducibili ad attività illecite.

Particolare rilievo ha assunto il contributo dello Squadrone Eliportato: reparto ad elevata specializzazione che integra procedure militari e tecniche di polizia. I Cacciatori operano in sinergia con elicotteri e unità cinofile, eseguendo infiltrazioni diurne e notturne e appiattamenti in condizioni ambientali difficili, su terreni impervi che ostacolano le pattuglie ordinarie.

Le attività dello Squadrone sono svolte in stretto raccordo con le stazioni e le compagnie territorialmente competenti: ai reparti locali spettano gli accertamenti di dettaglio e gli eventuali provvedimenti consequenziali. La specifica preparazione militare e di polizia dei Cacciatori è presentata come strumento di supporto alle attività di ricerca, individuazione e controllo di persone e situazioni di interesse operativo.

A integrare il dispositivo sono state impiegate le unità cinofile del Nucleo di Casatenovo, specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti. I cani antidroga consentono ispezioni in aree e punti difficilmente raggiungibili con i soli controlli ordinari, favorendo il rinvenimento di sostanze occultate nella vegetazione o all'interno di strutture isolate.

Secondo il comunicato, l'azione costituisce un'attività integrata in cui diverse componenti dell'Arma svolgono compiti differenti e complementari: le pattuglie assicurano il controllo e gli accertamenti, le unità cinofile supportano le ricerche e lo Squadrone Cacciatori opera nelle aree più impervie. L'intento è garantire una presenza capillare sul territorio, estendendo la prevenzione anche al di fuori dei centri abitati.

I servizi straordinari proseguiranno nell'ambito della pianificazione del Comando Provinciale dei Carabinieri, con l'obiettivo di mantenere elevato il livello di vigilanza e prevenzione nelle aree maggiormente esposte al fenomeno dello spaccio. Al momento il comunicato non riporta dati su arresti o sequestri collegati all'operazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 settembre 2026

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