Melissa Echevarria: riesumata la salma, nuovi accertamenti dopo la presunta confessione

La Procura dispone esami medico-legali dopo che un 44enne detenuto avrebbe ammesso lo strangolamento; la Squadra Mobile verifica video e testimonianze.

A cura di Redazione
10 settembre 2026 10:46
Melissa Echevarria: riesumata la salma, nuovi accertamenti dopo la presunta confessione -
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La salma di Melissa Echevarria, la 40enne trovata senza vita nel cortile di una casa abbandonata in via La Farina a Messina, è stata riesumata dal cimitero di Canneto, a Lipari, su disposizione della Procura. I magistrati hanno ordinato nuovi accertamenti medico-legali per chiarire con maggiore precisione le cause e le modalità del decesso.

Secondo quanto emerso, la decisione è maturata dopo le dichiarazioni rese da un 44enne tunisino, attualmente detenuto per maltrattamenti e per la violazione di un provvedimento di divieto di avvicinamento. L'uomo avrebbe ammesso agli inquirenti di aver strangolato la donna al culmine di una lite e di averne poi abbandonato il corpo nel cortile dell'abitazione.

Accertamenti e riscontri

La Squadra Mobile di Messina sta passando al setaccio le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e sta raccogliendo testimonianze utili a ricostruire le ultime ore di vita di Melissa. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c'è la possibile presenza del 44enne tra le ultime persone che avrebbero incontrato la donna.

Gli esami medico-legali disposti dalla Procura mirano a verificare se vi siano elementi scientifici compatibili con la ricostruzione fornita dall'uomo: i consulenti dovranno valutare le condizioni del corpo, eventuali segni riconducibili a asfissia o a segni da strangolamento, e stimare i tempi che il corpo sarebbe rimasto esposto prima del ritrovamento.

La Procura sottolinea la necessità di corroborare la confessione con riscontri oggettivi prima di definire la dinamica dell'accaduto. Il fascicolo d'indagine potrebbe quindi mutare di indirizzo in base ai risultati degli accertamenti forensi, alle immagini recuperate e alle dichiarazioni raccolte.

Le indagini restano in corso e gli inquirenti mantengono riserbo sulle operazioni investigative. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti all'esito delle analisi medico-legali e delle verifiche tecniche e testimoniali in corso.

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