Messina, 3,5 kg di droga intercettati da Haidy: arrestato un uomo nei pressi della stazione

La Guardia di finanza sequestra quasi 3 kg di hashish e oltre 0,5 kg di cocaina nei bagagli; decisiva l'unità cinofila Haidy.

A cura di Redazione
11 settembre 2026 08:51
Messina, 3,5 kg di droga intercettati da Haidy: arrestato un uomo nei pressi della stazione -
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La Guardia di finanza del Gruppo di Messina ha sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish e oltre mezzo chilo di cocaina e ha arrestato in flagranza un uomo nei pressi della stazione di Messina Centrale. L'operazione, mirata al contrasto dei traffici illeciti verso la Sicilia, è avvenuta durante i controlli ai punti di accesso dell'Isola.

Dettagli dell'operazione

L'intervento è stato avviato quando Haidy, l'unità cinofila antidroga delle Fiamme Gialle, ha fiutato un bagaglio a mano di un uomo appena sceso da un autobus proveniente dal Nord Italia. Alla vista dei militari l'uomo ha tentato di allontanarsi e di darsi alla fuga, ma è stato fermato dai finanzieri.

Il controllo dei bagagli ha portato al rinvenimento di due pacchetti: in uno sono stati trovati 30 panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 3 chilogrammi, nell'altro oltre mezzo chilo di cocaina. La Guardia di finanza stima il valore della sostanza sequestrata in circa 130.000 euro.

Gli accertamenti identificativi hanno indicato che il fermato è una persona di origini marocchine, senza fissa dimora e già destinataria di due provvedimenti di espulsione. Sulla base delle risultanze investigative è scattato l'arresto in flagranza per traffico di sostanze stupefacenti; l'indagato è stato condotto nel carcere di Messina-Gazzi a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La Guardia di finanza ha sottolineato che l'operazione rientra nelle attività di controllo sul territorio finalizzate a contrastare il narcotraffico, con particolare attenzione ai punti di arrivo e transito dei collegamenti con il resto d'Italia. Messina è indicata come porta d'ingresso strategica per lo stupefacente verso l'Isola e un nodo di transito per quantitativi significativi utilizzati dalle organizzazioni criminali.

La Guardia di finanza ha inoltre richiamato le garanzie previste dall'ordinamento: le accuse dovranno trovare conferma nel corso del procedimento e nei successivi gradi di giudizio, e l'indagato deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

L'episodio evidenzia ancora una volta il ruolo operativo delle unità cinofile nelle attività investigative e nei controlli sui mezzi di trasporto, rivelandosi elemento determinante per l'individuazione di carichi illeciti anche di consistenti dimensioni.

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