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Messina, pesce mal conservato: ristoratore denunciato e attività sospesa
Messina, pesce mal conservato: ristoratore denunciato e attività sospesa
Ispezione di Carabinieri e ASP: trovati chilogrammi di prodotti ittici in condizioni irregolari, irregolarità HACCP e sanzioni.
A Messina, nella zona sud della città, un ristoratore è stato denunciato e l'attività del locale è stata sospesa dopo un'ispezione che ha rilevato gravi irregolarità nella conservazione del pesce.
L'intervento, eseguito recentemente dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud insieme al personale dell'ASP di Messina, ha portato alla scoperta di diversi chilogrammi di prodotti ittici conservati nel congelatore in condizioni ritenute non idonee. Il titolare è stato deferito all'Autorità giudiziaria, sono state comminate sanzioni amministrative per circa 3 mila euro e disposta la sospensione temporanea dell'attività fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa.
Il nodo della conservazione e dell'autocontrollo
Durante l'ispezione gli operatori hanno rilevato anche irregolarità nell'applicazione delle procedure HACCP, il sistema di autocontrollo obbligatorio per gli operatori del settore alimentare. Secondo quanto ricordato dal Ministero della Salute, il piano HACCP è essenziale per garantire igiene, tracciabilità e sicurezza delle fasi di conservazione, preparazione e somministrazione degli alimenti; la sua mancata corretta applicazione configura responsabilità a carico dell'operatore.
L'episodio si inserisce nel quadro delle verifiche ufficiali sulla filiera alimentare: le norme europee sull'igiene dei prodotti alimentari attribuiscono precise responsabilità agli operatori e prevedono controlli da parte delle autorità competenti. Le ispezioni, come quella condotta a Messina Sud, hanno lo scopo non soltanto di sanzionare le irregolarità ma soprattutto di impedire che alimenti potenzialmente non sicuri giungano sulle tavole dei consumatori.
Le autorità locali hanno disposto che la riapertura del locale sia subordinata al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e al rispetto delle procedure di autocontrollo previste dalla legge. Eventuali ulteriori verifiche e accertamenti sanitari potranno seguire l'esito delle azioni correttive richieste al titolare, mentre il procedimento giudiziario aperto farà luce sulle responsabilità penali contestate.