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Monossido al Rifugio Sapienza: sequestro probatorio, Procura indaga su possibile nesso con un decesso
Monossido al Rifugio Sapienza: sequestro probatorio, Procura indaga su possibile nesso con un decesso
Vigili del fuoco rilevano monossido in più ambienti del Rifugio Sapienza; la Procura di Catania apre un'indagine per chiarire cause e responsabilità.
La Procura della Repubblica di Catania ha disposto il sequestro probatorio dell'intera struttura ricettiva del Rifugio Sapienza (Nicolosi) dopo i rilievi eseguiti nella notte del 21 settembre, quando i tecnici hanno rilevato la presenza di monossido di carbonio in più ambienti e un possibile collegamento con il decesso di un ospite avvenuto nei giorni precedenti.
I sopralluoghi sono stati condotti dai vigili del fuoco del comando provinciale di Catania e dai carabinieri della stazione di Nicolosi su delega della Procura, a seguito dell'allarme lanciato dal personale del 118 per sospetta intossicazione. Alcuni ospiti che accusavano sintomi compatibili con esposizione al monossido sono stati visitati sul posto e trasferiti in ospedale per accertamenti e cure.
I primi riscontri tecnici hanno evidenziato concentrazioni particolarmente elevate di gas in una delle camere e valori significativi anche nei locali adiacenti. Secondo le verifiche preliminari, la dispersione potrebbe essere collegata a un malfunzionamento dell'impianto di evacuazione dei gas combusti di una caldaia alimentata a GPL installata nei locali della cucina, posti al di sotto delle camere interessate.
Indagine e accertamenti
La Procura ha avviato un'istruttoria mirata a ricostruire l'origine della presenza del monossido e le modalità della sua dispersione all'interno della struttura. Gli investigatori dovranno in particolare verificare lo stato e la funzionalità degli impianti, raccogliere rilievi tecnici e documentazione d'esercizio e stabilire se esista un nesso causale tra l'esposizione al gas e il decesso dell'ospite: non si escludono accertamenti medico-legali e perizie specialistiche.
Il sequestro probatorio è stato disposto per consentire ulteriori verifiche tecniche e cautelative senza alterare gli elementi di prova. Le autorità indagheranno inoltre su eventuali responsabilità gestionali o manutentive relative all'installazione e alla conduzione della caldaia e dei sistemi di evacuazione dei combusti.
Il monossido di carbonio è un gas inodore e potenzialmente letale; per questo motivo le autorità locali hanno invitato a segnalare immediatamente qualsiasi sospetto di intossicazione al 112/118 e a non rientrare negli ambienti interessati fino a esito delle verifiche. Le indagini della Procura proseguiranno nei prossimi giorni con rilievi tecnici, esami e accertamenti volti a chiarire responsabilità e cause dell'accaduto.