Nuova malattia genetica del neurosviluppo: varianti bialleliche di GIT1 identificate in 9 pazienti

Studio italo-francese pubblicato su Brain identifica GIT1 come gene-malattia per una sindrome con microcefalia, grave disabilità intellettiva e deficit di crescita.

A cura di Redazione Redazione
09 settembre 2026 18:35
Notizia verificata · Fonte: policlinicorodolicosanmarco.it · Vedi fonti
Nuova malattia genetica del neurosviluppo: varianti bialleliche di GIT1 identificate in 9 pazienti -
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Scoperta. Un gruppo di ricercatori italiani e francesi ha identificato per la prima volta il gene GIT1 come causa di una nuova malattia genetica del neurosviluppo. Lo studio, pubblicato su Brain il 9 luglio 2026, descrive una sindrome rara presente in nove pazienti appartenenti a tre famiglie (due italiane e una francese) caratterizzata da microcefalia, alterazioni cerebrali alla risonanza magnetica, grave disabilità intellettiva, tratti facciali riconoscibili e deficit della crescita.

Chi e dove. La ricerca è stata condotta dall'IRCCS Oasi Maria SS. di Troina in collaborazione con l'AOU Policlinico G. Rodolico - San Marco di Catania, l'Università degli Studi di Catania e l'IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Figure centrali nello studio sono la dott.ssa Pinella Failla, il prof. Marco Fichera e il dott. Marco Tartaglia, che hanno coordinato analisi cliniche, studi genetici e sperimentazioni funzionali.

Pazienti e quadro clinico

Lo studio descrive pazienti con microcefalia congenita, evidenze di alterazioni strutturali cerebrali alla risonanza magnetica, marcata compromissione delle funzioni cognitive ed evidente ritardo di crescita, inclusa la ridotta crescita intrauterina e bassa statura. I nove casi provengono da due famiglie consanguinee in Italia e una famiglia in Francia, permettendo di correlare il fenotipo con un meccanismo genetico ereditario.

Metodo e identificazione del gene

I ricercatori hanno combinato approcci di genetica familiare e tecnologie di sequenziamento di nuova generazione. Una mappatura genomica estesa mediante analisi di linkage ha circoscritto una regione cromosomica di interesse; successivamente il sequenziamento dell'esoma ha permesso l'identificazione di varianti con perdita di funzione in entrambe le copie del gene GIT1 come responsabili della sindrome.

Validazione funzionale e modello animale

Un contributo decisivo è arrivato dall'IRCCS Bambino Gesù, dove il gruppo del dott. Tartaglia ha confermato il ruolo causale delle varianti mediante studi in vitro e in vivo. Nel modello zebrafish le manipolazioni di GIT1 hanno riprodotto alterazioni dello sviluppo coerenti con il quadro clinico umano. Esperimenti cellulari hanno inoltre evidenziato che la perdita di funzione di GIT1 altera la dinamica del citoscheletro riducendo l'attività della proteina RAC1, meccanismo biologico plausibile alla base delle anomalie osservate.

Implicazioni cliniche

L'identificazione di GIT1 come nuovo gene-malattia ha implicazioni immediate per la diagnosi e la consulenza genetica: pazienti con fenotipi simili potranno ricevere una diagnosi più precisa, migliorando la presa in carico clinica e l'informazione alle famiglie. Lo studio segnala inoltre nuove piste per ricerche future su pathway cellulari coinvolti nello sviluppo cerebrale e potenziali target terapeutici, pur senza rivendicare soluzioni cliniche immediate.

Finanziamenti, rete e pubblicazione

La ricerca è stata svolta nell'ambito delle attività della Rete IDEA dedicata ai pazienti orfani di diagnosi e finanziata dal Ministero della Salute e dal PNRR. È stato inoltre determinante il lavoro congiunto tra l'Università degli Studi di Catania e l'IRCCS Oasi di Troina. I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica Brain dell'Oxford University Press.

Per approfondimenti e contatti stampa: ufficio stampa IRCCS Oasi Maria SS. di Troina (Salvo Calaciura), AOU Policlinico G. Rodolico - San Marco di Catania (Michela Petrina) e IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Gilberto Trombetta). Data del comunicato: 9 luglio 2026.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 settembre 2026

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