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Palermo: al via il conto alla rovescia per la riapertura della Città dei Ragazzi
Palermo: al via il conto alla rovescia per la riapertura della Città dei Ragazzi
La storica struttura progettata nel 1956 torna alla città: riapertura imminente, servizi affidati a un raggruppamento per attività ludiche ed educative.
La Città dei Ragazzi di Palermo è pronta a riaprire i suoi cancelli: è iniziato il conto alla rovescia e nei prossimi giorni sarà comunicata la data ufficiale della riapertura, che restituirà alla comunità uno spazio pensato per bambini, ragazzi, famiglie e nonni.
Dettagli e patrimonio recuperato
La riapertura riguarderà non solo gli spazi di gioco ma anche numerosi elementi storici e scenografici: verranno restituiti il Castello, la Stazione ferroviaria, l'Imbarcadero, il Faro, il teatro, i dinosauri, il fiume artificiale e il giardino storico della Casina Cinese, oltre al treno con la sua rete e al battello ricostituiti sulla base della documentazione storica.
Gestione, durata e obiettivi delle attività
Per accompagnare la riapertura sarà operativo un raggruppamento di enti formato da CoopCulture, Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore: i servizi, affidati tramite gara aperta, avranno una durata di 25 mesi e dovranno sviluppare attività capaci di valorizzare la dimensione educativa, ludica e sociale dello spazio.
Secondo l'assessore alle Attività Sociali Mimma Calabrò, “la riapertura della Città dei Ragazzi non significa semplicemente riaprire un cancello: significa restituire una funzione a uno spazio pubblico che ha una storia importante e che oggi torna ad essere fruibile alla città. Vogliamo che sia un luogo vissuto da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche dalle loro famiglie: uno spazio nel quale trascorrere un po' di "Quality Time", giocare insieme, incontrarsi e costruire relazioni.”
La gestione prevista punta a non limitare la struttura a un mero intrattenimento: il gioco è concepito come strumento educativo e relazionale per favorire creatività, apprendimento di regole e progressiva autonomia. Allo stesso tempo si intende promuovere la socialità tra generazioni diverse, offrendo alle famiglie occasioni di condivisione.
La storia della Città dei Ragazzi affonda le radici negli anni Cinquanta: progettata nel 1956 dal Maestro Gino Morici e arricchita dalle opere del Maestro Mario Pecoraino, fu sede del Festival Internazionale del Bambino tra il 1956 e il 1960, momento in cui giovani di diverse nazionalità si incontrarono attorno a cinema, teatro, musica e letteratura.
La riapertura è presentata dall'amministrazione anche come un investimento sul welfare di comunità fortemente voluto dal sindaco Roberto Lagalla, e come un'opportunità per restituire alla città un patrimonio che mescola memoria e progetto per il futuro.
Un ringraziamento è rivolto alle maestranze e alle professionalità che in queste settimane stanno lavorando per rendere possibile la riapertura: il contributo operativo di tecnici, restauratori e operatori è ritenuto decisivo per la piena fruibilità degli spazi.
La Città dei Ragazzi, mantenendo il suo nome e la sua identità storica, viene proposta oggi come uno spazio aperto a tutte e tutti, dove le generazioni possono incontrarsi, giocare e costruire nuovi ricordi insieme a chi porta quelli del passato. Nei prossimi giorni il Comune comunicherà la data ufficiale di accesso al pubblico e il calendario delle prime attività previste.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 settembre 2026