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Palermo: salta la seduta sul programma, maggioranza assente e opposizione chiede le dimissioni di Lagalla
Palermo: salta la seduta sul programma, maggioranza assente e opposizione chiede le dimissioni di Lagalla
Solo 19 consiglieri di maggioranza in aula; il Consiglio non si è aperto e l'opposizione accusa la giunta e chiede le dimissioni del sindaco.
La seduta del Consiglio comunale di Palermo convocata per la relazione sull'attuazione del programma è saltata: si sono presentati soltanto 19 consiglieri di maggioranza e il Consiglio non ha potuto aprirsi.
L'assenza dei numeri necessari ha impedito un appuntamento istituzionale e politico considerato fondamentale, nel quale il sindaco avrebbe dovuto rendere conto alla città. L'episodio è stato interpretato dall'opposizione come un segnale della crisi interna alla maggioranza.
I gruppi di opposizione hanno commentato che «la risposta alla disponibilità di Lagalla a ricandidarsi è arrivata oggi dalla sua stessa maggioranza. ... Lagalla non ha più una maggioranza e non può continuare a governare Palermo come se nulla fosse». Hanno aggiunto che sono stati "i suoi stessi consiglieri e le sue stesse consigliere a staccare la spina", chiedendo che il sindaco ne prenda atto e si dimetta.
I firmatari e i gruppi di opposizione
I dichiaranti, che hanno reso pubblica la protesta, appartengono a diversi gruppi consiliari. Tra i nomi citati figurano:
- Partito Democratico: Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi.
- Movimento 5 Stelle: Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli.
- AVS: Giambrone e Mangano.
- Oso – Controcorrente: Argiroffi e Forello.
- Progetto Civico Italia: Carmelo Miceli.
- Gruppo Misto: Giaconia e Franco Miceli.
I firmatari hanno chiesto che il sindaco restituisca la parola ai palermitani e alle palermitane, sottolineando il carattere politico e istituzionale dell'appuntamento saltato.
La mancata apertura della seduta segna un momento di evidente tensione politica all'interno del Consiglio comunale. Al momento il fatto è stato denunciato dall'opposizione e non risulta alcuna replica ufficiale del sindaco Lagalla riportata nella nota. Resta aperta la possibilità di ulteriori sviluppi istituzionali e di iniziative dei gruppi consiliari per chiarire la tenuta della maggioranza.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 09 settembre 2026