Palermo, scade il CdA di Re.Se.T.: bilancio in rosso e scelte politiche sotto accusa

CdA della società che cura il verde urbano scaduto: bilancio negativo, strade invase dalle erbacce e appello del M5S per nomine basate sul merito.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 18:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, scade il CdA di Re.Se.T.: bilancio in rosso e scelte politiche sotto accusa -
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Il Consiglio di Amministrazione di Re.Se.T., la società partecipata che si occupa della gestione del verde urbano a Palermo, è arrivato a scadenza naturale mentre restano evidenti criticità sui servizi. Secondo la consigliera Concetta Amella (Movimento 5 Stelle), le strade cittadine sono ancora «invase dalle erbacce» e i piani straordinari di diserbo annuali non risolvono il problema.

Secondo la stessa dichiarazione, l'ultimo bilancio di Re.Se.T. si è chiuso con un passivo di 800.000 euro, una perdita «lenita soltanto da alcuni affidamenti fatti dal Comune di Palermo». Amella stigmatizza inoltre le carenze di personale e performance «non proprio memorabili», elementi che — a suo dire — richiedono un rilancio organizzativo ed economico della società.

Dettagli e prospettive

La capogruppo M5S nella Terza commissione consiliare, che ha competenza sulle aziende partecipate, solleva dubbi sul criterio con cui sarà nominato il nuovo CdA: «Sarà scelto in base alle competenze e alla capacità di rilanciare la società, oppure attraverso le consuete logiche di compensazione tra partiti e correnti?». Amella indirizza l'appello al sindaco Roberto Lagalla, invitandolo a far prevalere il merito.

Nel frattempo, i cittadini continuano a lamentare servizi scadenti e la presenza di erbacce lungo le vie pubbliche. La questione si inserisce nel più ampio contesto politico locale: «Mentre il centrodestra è impegnato a litigare», osserva Amella, «fuori dai palazzi i cittadini annaspano». La nomina del nuovo organo di amministrazione viene così posta come un banco di prova per l'amministrazione comunale.

Restano aperte le domande sulle tempistiche e sui criteri che guideranno la scelta dei membri del CdA: la trasparenza delle procedure, la valutazione delle competenze professionali e la capacità di mettere in campo un piano credibile per risanare i conti e migliorare i servizi saranno i parametri su cui il dibattito pubblico si concentrerà nelle prossime settimane.

La dichiarazione della consigliera Amella conclude sottolineando che Palermo non ha bisogno di ulteriori spartizioni politiche, ma di una società partecipata che funzioni e di amministratori capaci in grado di garantire servizi all'altezza delle esigenze dei cittadini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 settembre 2026

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