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Patrimonio culturale in Sicilia: Scarpinato smentisce allarmismi e annuncia potenziamenti
Patrimonio culturale in Sicilia: Scarpinato smentisce allarmismi e annuncia potenziamenti
L'assessore: «Nessun allarmismo». Videosorveglianza, antintrusione, concorsi e investimenti per rafforzare la tutela dei siti regionali.
L'assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha respinto le recenti notizie che parlavano di un presunto allarme sulla sicurezza dei siti culturali siciliani, chiedendo di evitare allarmismi e sottolineando che i luoghi della cultura sono monitorati e interessati da un costante processo di aggiornamento tecnologico. «La tutela e la sicurezza del patrimonio culturale siciliano sono e restano una priorità assoluta del governo regionale», ha dichiarato l'assessore, ribadendo il collegamento dei sistemi con le forze dell'ordine e la presenza di impianti di videosorveglianza e antintrusione.
Scarpinato ha riconosciuto le caratteristiche carenze di personale accumulate negli anni, ma ha evidenziato l'avvio di nuove procedure concorsuali dopo circa 25 anni di blocco: tra le misure in corso c'è il concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di 10 funzionari archeologi. L'assessore ha annunciato uno studio per quantificare le esigenze del settore e un'interlocuzione con il governo nazionale, valutando anche la possibilità di deroghe per bandire un maxi concorso finalizzato a colmare i vuoti in organico.
Sul piano degli investimenti, l'assessorato ha elencato interventi già realizzati o in corso: nel bilancio sono stanziati 85.000 euro per la sicurezza e la revisione degli impianti, cui si aggiungono 95.000 euro del progetto "Archaeological Park". È in fase esecutiva una procedura per la fornitura di 60 nuove telecamere avanzate, la realizzazione di una control room centralizzata e il potenziamento delle reti con fibra e firewall. Alcuni interventi, ha precisato la Regione, saranno completati entro l'autunno.
Interventi nei singoli siti
Al Parco archeologico di Segesta, esteso oltre 150 ettari, è in corso la revisione degli impianti: al sistema di videosorveglianza sono stati affiancati sensori e telecamere a infrarossi. Data l'estensione e i costi, l'opera è stata suddivisa in due lotti; il primo è stato completato, il secondo partirà a breve. Le aree più importanti sono monitorate da remoto e presidiate da personale 24 ore su 24.
Il Museo Pirro Marconi di Himera è dotato di videosorveglianza interna ed esterna 24 ore su 24, con conservazione delle immagini per 14 giorni, e di un impianto antintrusione collegato con i Carabinieri di Termini Imerese. La control room dell'Antiquarium è presidiata 24 ore su 24; il museo dispone inoltre di impianti antincendio e idranti e fa parte del progetto DISA 1 del valore di 1,5 milioni di euro per l'ottimizzazione tecnologica.
Analoga attenzione è dedicata al Parco archeologico di Selinunte, al Museo del Satiro di Mazara del Vallo e al Museo del Baglio Florio. Nel Museo del Satiro il servizio di custodia opera con turni di 12 ore e l'impianto di allarme è collegato con la Compagnia dei Carabinieri di Mazara del Vallo; è attivo anche un istituto di vigilanza per ronde notturne e il corpo di guardia di Selinunte. Il Baglio Florio e il Parco di Selinunte sono sottoposti a videosorveglianza continua, con personale presente giorno e notte.
Il Museo archeologico di Lentini, che conserva il Kouros del VI secolo a.C., è dotato di impianti certificati di videosorveglianza e antintrusione collegati alle forze dell'ordine. Anche il Museo dei Relitti Greci di Gela dispone di un impianto antintrusione volumetrico attivato alla chiusura: in caso di accesso non autorizzato la segnalazione viene inviata automaticamente alle forze dell'ordine. Il sistema di videosorveglianza registra le immagini per fino a 15 giorni; è presente un servizio privato di vigilanza che effettua ronde notturne e interviene all'attivazione dell'allarme.
Scarpinato ha riconosciuto che permangono criticità e aspetti da migliorare, ma ha ribadito l'impegno della Regione a investire in tecnologia, sicurezza e personale per custodire il patrimonio dell'Isola. L'assessore ha invitato a una lettura equilibrata dei fatti e ha confermato la volontà di proseguire il dialogo con il governo nazionale per ottenere risorse e strumenti normativi adeguati a rafforzare la protezione dei luoghi della cultura.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 settembre 2026