Riposto: il pm dispone un nuovo sopralluogo dei Ris nell'abitazione di Noemi, focus su DNA e residui chimici

Il 30 settembre i carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche torneranno in via Circumvallazione per analisi biologiche e chimiche più approfondite.

A cura di Redazione
25 settembre 2026 07:41
Riposto: il pm dispone un nuovo sopralluogo dei Ris nell'abitazione di Noemi, focus su DNA e residui chimici -
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Riposto, 30 settembre — Su disposizione della magistrata inquirente Daniela Rapisarda, gli specialisti del Ris di Messina torneranno il 30 settembre nell'abitazione di via Circumvallazione dove il 23 agosto è stato rinvenuto il corpo senza vita di Noemi Impellizzeri, 33 anni. Il nuovo intervento mira a compiere un sopralluogo scientifico più esteso e approfondito rispetto ai primi rilievi.

Dettagli dell'intervento

L'attività investigativa si concentrerà su un approfondimento tecnico di natura biologica e chimica. Gli esperti cercheranno micro-tracce organiche — come campioni di DNA o eventuali fluidi corporei — e residui chimici potenzialmente infiammabili che potrebbero essere sfuggiti ai rilievi iniziali o richiedere tecnologie di analisi più sofisticate.

Ogni elemento all'interno delle stanze sarà rianalizzato con strumentazioni di precisione: dal prelievo di campioni per esami tossicologici all'analisi di superfici e materiali per la ricerca di tracce di acceleranti. L'obiettivo dichiarato dagli investigatori è ricostruire con la massima accuratezza le ultime ore di vita della donna e verificare la presenza o meno di altre persone nell'immobile al momento dei fatti.

Il caso, definito dalla Procura un giallo investigativo, resta sotto stretta osservazione. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su indagati o moventi; la Procura mantiene il riserbo mentre procede la raccolta e l'analisi dei nuovi elementi. Il ritorno dei Ris è inteso a integrare il quadro probatorio con esami che potrebbero richiedere settimane per essere completati e interpretati.

Le attività si svolgeranno nel rispetto della catena di custodia delle prove e delle procedure forensi ordinarie, con l'obiettivo di fornire alla magistratura dati tecnici affidabili per orientare le future determinazioni investigative. Gli esiti delle analisi saranno comunicati alla Procura al termine degli accertamenti e potrebbero indirizzare l'inchiesta verso nuovi sviluppi procedurali.

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