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Scuola in Sicilia, finanziati i progetti per mense e buoni pasto: pubblicato l’elenco provvisorio
Scuola in Sicilia, finanziati i progetti per mense e buoni pasto: pubblicato l’elenco provvisorio
L’assessore Turano annuncia che tutte le richieste delle scuole statali ammesse al piano triennale da 9 milioni saranno finanziate per potenziare la refezione.
Oggi l'anno scolastico in Sicilia inizia con una novità amministrativa: è stato pubblicato l'elenco provvisorio delle istanze ammesse a finanziamento nell'ambito del piano triennale da 9 milioni di euro. Lo annuncia l'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano, che assicura come tutte le richieste presentate dalle scuole statali per potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle superiori siano state ammesse.
Turano ha sottolineato che l'intervento — predisposto dal governo Schifani e finanziato esclusivamente con risorse regionali — mira a estendere il tempo pieno, contrastare la dispersione scolastica e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia. «Per migliorare l'offerta formativa dei nostri istituti – ha detto l'assessore – dobbiamo potenziare le infrastrutture scolastiche. La dispersione si combatte aprendo le scuole al territorio e rendendole attrattive».
Dettagli del finanziamento
Il piano triennale prevede tre linee di finanziamento per la realizzazione o il potenziamento dei servizi di refezione:
- Fino a 50.000 euro per refettori con capienza fino a 100 posti.
- Fino a 100.000 euro per ambienti con capienza da 100 a 200 persone.
- Fino a 200.000 euro per interventi che comprendono la realizzazione di tensostrutture per grandi capacità.
I beneficiari indicati nell'avviso sono i Comuni, le singole scuole, le Città metropolitane e i Liberi consorzi, ossia i proprietari degli edifici scolastici. Sono ammissibili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza o ristrutturare spazi destinati a mense di edifici pubblici del primo e del secondo ciclo d'istruzione e dei convitti, purché censiti nell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica.
Per le scuole primarie e secondarie di primo grado è stato inoltre previsto un contributo massimo di 20.000 euro per l'integrazione del servizio di refezione: questa cifra è aggiuntiva rispetto alle risorse già destinate dagli enti locali.
L'assessore ha ringraziato il Parlamento regionale e le forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno contribuito ad aumentare il capitolo di spesa dedicato all'intervento nella legge di Bilancio, evidenziando il carattere trasversale dell'iniziativa e l'obiettivo condiviso di rendere le scuole più attrattive e funzionali per studenti e famiglie.
L'elenco pubblicato è di carattere provvisorio; i passaggi amministrativi successivi prevedono le procedure per l'erogazione dei fondi e la verifica dei progetti presentati. Le scuole e gli enti locali interessati sono ora chiamati a completare gli adempimenti necessari per la formalizzazione dei finanziamenti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 15 settembre 2026