Servizio Civile in AVIS Sicilia: si chiude un anno, parte il ricambio generazionale

L'8 settembre si è concluso il percorso dei volontari del Servizio Civile in AVIS Sicilia; il 18 settembre arriveranno i nuovi operatori.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 17:03
Servizio Civile in AVIS Sicilia: si chiude un anno, parte il ricambio generazionale -
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Lo scorso 8 settembre si è ufficialmente concluso il percorso dei giovani operatori volontari del Servizio Civile Universale impiegati nelle sedi AVIS Sicilia. Un anno che, secondo il comunicato ufficiale, è stato segnato da incontri, crescita personale e impegno concreto nella diffusione della cultura del dono.

Un anno di esperienza

Per molti dei volontari l'attività in AVIS non è stata solo servizio amministrativo: è stata formazione sul campo, contatto diretto con le comunità e partecipazione a iniziative che promuovono la solidarietà. I ragazzi hanno messo a disposizione dell'associazione il proprio tempo, le proprie energie e la propria sensibilità, contribuendo a rafforzare la rete territoriale di promozione della donazione di sangue.

L'associazione ha definito il Servizio Civile «più di un progetto»: uno strumento di partecipazione e di ricambio generazionale. Per AVIS la presenza dei giovani è considerata una linfa vitale che facilita il rinnovamento e mantiene vivo il rapporto con le nuove generazioni.

Il passaggio di testimone

Mentre si salutano i volontari che hanno terminato il loro anno di servizio, AVIS si prepara ad accogliere i nuovi operatori volontari il prossimo 18 settembre. L'appuntamento segna il passaggio di testimone tra chi conclude un percorso e chi si appresta a iniziarne uno nuovo, con aspettative di nuovi progetti e di nuove energie.

L'associazione ha espresso la speranza che molti dei giovani usciti dal servizio scelgano di rimanere nell'alveo associativo: diventare volontari attivi dopo il Servizio Civile significherebbe consolidare le competenze acquisite e continuare a promuovere i valori del volontariato, della responsabilità e dell'attenzione verso gli altri.

Alle istituzioni locali e alle sedi territoriali viene affidato il compito di trasformare questo ricambio in un'opportunità concreta per le comunità: una presenza giovanile costante può tradursi in maggior sensibilità pubblica verso la donazione e in iniziative capillari sul territorio.

Nel messaggio ufficiale a firma di Stefano Terracciano (Comunicazione AVIS Sicilia) si alternano ringraziamenti e un caloroso benvenuto: grazie ai ragazzi che hanno concluso il servizio per il contributo dato, e benvenuto ai nuovi operatori che inizieranno il loro percorso a metà settembre.

Il bilancio dell'anno appena concluso, secondo AVIS, è soprattutto umano: storie di confronto, impegno e crescita che l'associazione auspica possano tradursi in un coinvolgimento duraturo. Per l'organizzazione, investire nei giovani significa investire nel presente e nel futuro di tutta la comunità.

Fonte: Avis Regionale Sicilia, comunicato di Stefano Terracciano

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 settembre 2026

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