-
Settimana Europea dello Sport 2026: Serie C aderisce a '#BeActive Your Way' per promuovere movimento e inclusione
Settimana Europea dello Sport 2026: Serie C aderisce a '#BeActive Your Way' per promuovere movimento e inclusione
Dal 23 al 30 settembre l'Italia si muove: la Serie C porta lo slogan negli stadi e Napoli ospita il MultiSportVillage con attività gratuite.
La Settimana Europea dello Sport 2026 torna dal 23 al 30 settembre con il claim '#BeActive Your Way. No pressure, no judgement', e punta a ribadire che il movimento è per tutti. Di rilievo è l'adesione della Serie C, che il 26 e il 27 settembre diffonderà il messaggio della campagna durante la settima giornata di campionato Sky Wifi, coinvolgendo tifosi dagli spalti e davanti ai teleschermi con led, speaker e contenuti digitali.
Dettagli dell'iniziativa
L'iniziativa, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e coordinata dal Dipartimento per lo Sport con l'attuazione operativa di Sport e Salute, propone migliaia di appuntamenti in tutta Italia (aggiornamenti su www.sportesalute.eu). Il cuore nazionale sarà a Napoli: dal 25 al 27 settembre la Villa Comunale ospiterà il #BeActive MultiSportVillage, a ingresso libero, con oltre 30 aree attrezzate e decine di discipline gratuite guidate da istruttori e tecnici federali.
L'evento partenopeo si collegherà alle regate preliminari dell'America's Cup e culminerà nella #BeActive Night del 26 settembre, una serata aperta alla città pensata come festa dello sport, del benessere e dei valori condivisi. La presenza della Serie C nelle giornate di campionato servirà da amplificatore mediatico: telecronisti, contenuti dei club e messaggi in campo renderanno la campagna visibile a un pubblico più ampio.
Perché questa edizione è significativa
Il claim 'No pressure, no judgement' enfatizza un approccio inclusivo che va oltre la retorica delle prestazioni: è un invito a restituire al movimento il suo valore sociale e psicofisico. La partecipazione della Serie C, lega professionistica popolare e capillare sul territorio, è strategica per intercettare fasce di pubblico meno raggiunte dalle campagne istituzionali e per valorizzare lo sport come pratica quotidiana, non solo competizione d'élite.
Criticità e raccomandazioni
Lodevole sul piano della visibilità, l'evento rischia però di restare episodico se non accompagnato da misure di continuità: accessibilità per persone con disabilità, programmi che proseguano negli anni, e indicatori che misurino la partecipazione effettiva e l'impatto sulla salute pubblica. Serve inoltre vigilare perché il messaggio di inclusione non resti solo formale: occorrono protocolli anti-discriminazione negli eventi e formazione per istruttori su diversità e autonomia di movimento.
La responsabilità delle autorità sportive e dei club è trasformare la spinta comunicativa in politiche locali sostenute, coinvolgendo scuole, centri giovanili e palestre comunali. Misurare i risultati, finanziare progetti di prossimità e garantire sicurezza e regole chiare agli eventi sono azioni concrete che possono fare la differenza.
Partecipare al MultiSportVillage o seguire le iniziative in tv e online è un buon punto di partenza: ma la vera sfida è rendere il movimento una pratica quotidiana accessibile a tutte le fasce d'età e condizioni. La Settimana Europea dello Sport 2026 offre visibilità e momento collettivo; ora tocca agli attori pubblici e privati trasformare l'eco mediatico in opportunità concreta sul territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 settembre 2026