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Sicilia: 5 milioni a 158 Comuni per sostenere la finanza locale, pubblicato il decreto
Sicilia: 5 milioni a 158 Comuni per sostenere la finanza locale, pubblicato il decreto
Il decreto dell'assessore Elisa Ingala assegna la prima annualità prevista dalla legge regionale per incentivare riscossione tributi e bilanci comunali.
Il decreto dell'assessore regionale alla Funzione pubblica, Elisa Ingala, ha disposto l'assegnazione di 5 milioni di euro alla prima delle tre annualità previste dall'articolo 12 della legge regionale n. 1/2026. I fondi sono stati destinati a 158 Comuni che hanno presentato istanza e si sono dotati, entro il 30 giugno 2026, di strumenti efficaci per migliorare la riscossione dei tributi e il recupero dei crediti.
I contributi sono pensati per aiutare gli enti locali a riportare in equilibrio i bilanci e a ridurre la dipendenza dai trasferimenti regionali e nazionali. Il decreto specifica che il contributo è non vincolato nella spesa e che la misura premia i Comuni che hanno avviato concrete pratiche di gestione finanziaria. In termini medi, la somma assegnata si traduce in una cifra approssimativa di circa 31.600 euro per Comune se ripartita in modo uniforme, anche se la distribuzione effettiva dipende dai criteri previsti.
Modalità di ripartizione e requisiti
La ripartizione del fondo segue due criteri: il 50% della dotazione è distribuito in parti uguali tra i Comuni ammessi, mentre il restante 50% è attribuito in proporzione al numero di abitanti. Possono accedere al contributo i Comuni che, entro la scadenza del 30 giugno 2026, hanno adottato strumenti efficaci per migliorare la riscossione tributaria e il recupero dei crediti.
La misura prevede che il contributo possa essere richiesto una sola volta nel triennio. Gli enti non ammessi per l'annualità 2026 avranno la possibilità di ripresentare l'istanza alternativamente per l'annualità 2027 o per l'annualità 2028, rispettando le scadenze previste del 30 giugno e del 31 luglio di ciascun anno.
L'assessore Ingala ha commentato: «Crediamo che le misure incentivanti e premiali, e non le sanzioni, siano lo strumento giusto per sostenere e avviare buone pratiche. Il governo Schifani mira a incoraggiare i comuni virtuosi accompagnandoli in un percorso che li porti ad una sempre maggiore autonomia e indipendenza dai trasferimenti regionali e nazionali. Un Comune con un bilancio autonomamente in equilibrio è una garanzia per i cittadini e rende l'amministrazione locale in grado di erogare servizi pubblici essenziali efficienti e aumentare la qualità della vita dei siciliani».
I risvolti pratici della misura riguardano la capacità dei Comuni di destinare risorse alle spese correnti e agli investimenti locali senza vincoli prefissati, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi pubblici locali. Resta però da monitorare l'efficacia nel medio termine: finanziamenti una tantum possono sostenere interventi immediati, ma la sostenibilità finanziaria richiede anche riforme strutturali nella gestione tributaria e nel recupero crediti.
Gli uffici regionali hanno pubblicato il decreto e avviato le procedure di erogazione: i Comuni ammessi riceveranno le risorse secondo i tempi tecnici stabiliti dalla Normativa. Gli enti che non sono stati ammessi potranno valutare la ripresentazione dell'istanza nei prossimi due anni, adeguando gli strumenti di riscossione e le pratiche amministrative richieste per accedere al finanziamento.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 18 settembre 2026