Sorpreso con 110 g di marijuana vicino alla Questura: pusher catanese arrestato

La Polizia di Stato ha fermato un 28enne di Catania; sequestrati droga e materiale per il confezionamento. Arresti domiciliari con braccialetto.

A cura di Redazione Redazione
01 settembre 2026 16:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Sorpreso con 110 g di marijuana vicino alla Questura: pusher catanese arrestato -
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Un pusher catanese di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere stato sorpreso in strada con una busta piena di marijuana nei pressi di un fast food sulla Circonvallazione, a due passi dalla Questura. Il fermo è avvenuto durante un intervento di routine dei poliziotti della Squadra Mobile.

Gli agenti hanno notato il giovane a bordo di uno scooter, visibilmente agitato e intento a trattenersi la maglietta, comportamento che ha insospettito i "falchi" della Squadra Mobile impegnati nel pattugliamento. Al controllo il 28enne ha estratto dalla cintola una busta sottovuoto contenente 110 grammi di marijuana sfusa, che è stata immediatamente sequestrata.

La perquisizione è stata estesa all'abitazione del sospetto, dove sono stati rinvenuti strumenti e materiali ritenuti funzionali allo spaccio: diverse bustine per il confezionamento, due buste sottovuoto impregnate di sostanza e un bilancino di precisione, oltre a oggetti personali come libri esoterici e cannocchiali.

Il materiale e la droga sono stati posti sotto sequestro dalla IV Sezione Investigativa «Contrasto al Crimine diffuso» della Squadra Mobile. L'indagato è stato arrestato con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, con la presunzione d'innocenza che rimane operativa fino a eventuale sentenza definitiva.

Procedimento giudiziario e misura cautelare

Su disposizione del PM di turno, il 28enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida e sottoposto al rito di direttissima. Il giudice ha successivamente convalidato l'arresto e ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.

L'operazione è stata inquadrata dagli investigatori come esito del pattugliamento dinamico e dei controlli mirati sul territorio: secondo la Questura, episodi come questo evidenziano l'attività di contrasto allo spaccio nelle aree urbane ad alta frequentazione, con l'obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e la prevenzione dei reati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 settembre 2026

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