Teatro Massimo, al via la campagna abbonamenti per la stagione 2026-27: opere, balletti e concerti

Dal 22 settembre i rinnovi; dal 16 ottobre la vendita per i nuovi abbonamenti. Il cartellone celebra i 130 anni del teatro.

A cura di Redazione Redazione
22 settembre 2026 08:30
Teatro Massimo, al via la campagna abbonamenti per la stagione 2026-27: opere, balletti e concerti -
Condividi

Il Teatro Massimo di Palermo ha ufficialmente avviato la campagna abbonamenti per la Stagione 2026-27: i rinnovi sono previsti dal 22 settembre al 13 ottobre, mentre la vendita per i nuovi abbonamenti partirà il 16 ottobre 2026. La stagione — che si estende da novembre 2026 a dicembre 2027 — celebra i 130 anni del Teatro e i 30 anni dalla riapertura del 1997.

Programma e artisti di punta

Nel cartellone figurano nove opere e cinque balletti (quattordici produzioni complessive) e quattordici concerti, oltre a quattro concerti fuori abbonamento, compreso il tradizionale Concerto di Capodanno. Tra le produzioni liriche si segnalano il Falstaff di Verdi (regia di Ruggero Cappuccio) con Ambrogio Maestri, Roberta Mantegna e Desirèe Rancatore; il Macbeth diretto da Riccardo Muti; Ernani con regia di Francesco Zito e Pretty Yende nel ruolo di Elvira; Tosca diretta da Umberto Clerici con regia di Pontiggia; e Carmen con Judith Kutasi e Federica Guida come Micaela. La stagione di danza propone cinque produzioni del Corpo di Ballo, con un turno dedicato esclusivamente a sei spettacoli coreografici.

La stagione concertistica annovera nomi di rilievo come Giovanni Sollima, Gabriele Ferro, Diego Matheuz, Fabio Biondi e Daniil Trifonov, oltre all'omaggio a Salvatore Sciarrino affidato al Klangforum Wien.

Novità sugli orari, i turni e l'organizzazione

La Fondazione introduce modifiche agli orari e l'aggiunta di due nuovi turni. Per esigenze di produzione alcuni spettacoli del turno Prime (in particolare Macbeth, Tosca e Carmen) avranno inizio alle ore 19:00, mentre la serata inaugurale con Samson et Dalila partirà alle 18:00. Gli spettacoli dei turni B e C vedranno lo slittamento dell'orario dalle 18:30 alle 19:00.

Ai turni già esistenti (Prime, Opera, Danza, Scuola, B, C, D, F) si aggiungono il nuovo turno E (Verdi) — che raggruppa Macbeth, Falstaff ed Ernani insieme al balletto Sylvia — e un secondo turno Scuola che amplia l'offerta rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il palinsesto rafforza inoltre l'attenzione alla danza con un turno interamente dedicato al Corpo di Ballo.

Riduzioni e agevolazioni

La Fondazione conferma le agevolazioni tariffarie: riduzioni per i giovani fino a 26 anni, per gli spettatori oltre i 65 anni, per i titolari di Card Under 35, per gli studenti dell'Università di Palermo, del Conservatorio "A. Scarlatti" e dell'Accademia di Belle Arti, per i soci Uncalm, per i gruppi (minimo 20 persone) e per i titolari di Diamond Card.

Modalità di acquisto e informazioni pratiche

La prelazione gratuita per i posti precedentemente occupati dagli abbonati è attiva durante il periodo di rinnovo (22 settembre-13 ottobre). La vendita per i nuovi abbonamenti apre il 16 ottobre 2026 e prosegue fino al giorno della prima rappresentazione inclusa nell'abbonamento scelto. È possibile acquistare o rinnovare l'abbonamento online sul webshop del sito ufficiale teatromassimo.it.

La Biglietteria di Piazza Verdi è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 15:30 (telefono 091 6053580). Il Call Center è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:00, al numero +39 091 8486000.

La presentazione del cartellone e le novità organizzative mirano a coniugare la centralità storica del Teatro Massimo con esigenze produttive e di pubblico, offrendo una stagione che mescola titoli classici, produzioni di punta e un rafforzamento dell'offerta dedicata alle nuove generazioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia