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Torino: fermato un 50enne per la rapina all'ufficio postale di Corso Palermo
Torino: fermato un 50enne per la rapina all'ufficio postale di Corso Palermo
In meno di 24 ore i Carabinieri hanno individuato e fermato il presunto rapinatore; l'uomo è in carcere dopo la convalida del fermo.
Torino. Un uomo di 50 anni è stato fermato dai Carabinieri come presunto autore della rapina consumata la mattina all'ufficio postale di Corso Palermo 55. Secondo le ricostruzioni, il rapinatore si sarebbe impossessato di 850 euro in contanti, minacciando il direttore e gli impiegati con un coltello, e si sarebbe poi allontanato a piedi.
Svolgimento delle indagini
Le immagini della videosorveglianza sono state decisive: i militari della Stazione Borgo Dora hanno riconosciuto l'uomo, un cliente noto sia all'ufficio postale che alle forze dell'ordine, dopo la visione dei filmati. Le ricerche, condotte in concorso con il Nucleo Operativo della Compagnia Oltredora e la Stazione Falchera, sono proseguite senza sosta fino al tardo pomeriggio successivo.
In serata i militari della Stazione Falchera hanno individuato il sospetto in piedi alla fermara dell'autobus in corrispondenza di via Bologna 103; l'uomo aveva tentato un depistaggio cambiando abiti rispetto a quelli indossati al mattino. Si tratta di un cittadino italiano di cinquanta anni, senza fissa dimora, riconosciuto quale autore della rapina aggravata e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
Provvedimenti e stato dell'iter giudiziario
Il fermato è stato associato alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La misura pre-cautelare è stata convalidata nei giorni successivi e la custodia in carcere è stata confermata. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull'eventuale recupero della somma sottratta né sulle eventuali ulteriori imputazioni in corso di accertamento.
Le autorità mantengono aperta l'attività investigativa per chiarire ogni aspetto del fatto e per verificare eventuali responsabilità ulteriori; gli accertamenti proseguiranno anche in sede giudiziaria per la definizione delle successive fasi del procedimento.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 settembre 2026