-
Trapani: Accordo per la continuità dei percorsi terapeutici dopo il Budget di Salute
Trapani: Accordo per la continuità dei percorsi terapeutici dopo il Budget di Salute
ASP Trapani presenta un Tavolo permanente per evitare la perdita di risultati al termine dei PTI e dare voce ai beneficiari.
Il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP di Trapani ha scelto la Giornata Mondiale della Salute Mentale come incrocio pubblico per mettere al centro le voci di chi vive il disagio psichico. La Giornata del 10 ottobre 2026, con il tema "Lived Experiences Heard: Real Voices, Real Change", diventa l'occasione per presentare il ruolo concreto del Budget di Salute e per convocare, il 9 ottobre 2026 a Palazzo Ulivo (Erice), un appuntamento rivolto a operatori e cittadini.
Il Budget di Salute in Sicilia è lo strumento privilegiato per i Progetti Terapeutici Individualizzati (PTI), pensati per una presa in carico comunitaria strutturata sui tre assi dell'abitarе, dell'affettività-socialità e della formazione-lavoro. Sul piano tecnico i PTI sono disegnati per favorire autonomia e inclusione sociale; sul piano umano, però, il valore emerge soprattutto dalle esperienze raccontate dai beneficiari e dai loro familiari.
Le testimonianze dirette sono il fulcro dell'iniziativa: persone che descrivono percorsi di riconquistata dignità e progettualità di vita, e familiari che si pongono come primi osservatori del cambiamento. È da queste voci reali, come invita a fare il tema OMS, che nasce la riflessione sulle difficoltà concrete che accompagnano i percorsi di reinserimento.
Il nodo della transizione: cosa succede dopo i 24 mesi?
Un punto critico emerge con chiarezza: i PTI hanno una durata massima di 24 mesi. La domanda ricorrente, posta con urgenza da pazienti e famiglie, è cosa accade al termine di quel periodo. Il rischio segnalato è che i risultati riabilitativi vengano vanificati per mancanza di una rete sociale territoriale pronta a proseguire il cammino di accompagnamento.
Le fatiche e le paure di chi attraversa questo passaggio — la transizione dalla presa in carico intensiva a forme di sostegno più diffuse — sono parte integrante delle testimonianze. Le famiglie, spesso protagoniste nel racconto, indicano come prioritaria una risposta che non lasci interruzioni nei percorsi di cura e inclusione.
La risposta istituzionale: Accordo di Programma e Tavolo di Coordinamento
Per fronteggiare la criticità l'ASP di Trapani e il Comune capofila del Distretto Socio-Sanitario D50 hanno approvato un Accordo di Programma che istituisce un Tavolo di Coordinamento permanente. L'Accordo definisce procedure per la segnalazione anticipata dei casi in scadenza e meccanismi di raccordo tra PTI e Piani di Zona, con l'obiettivo di evitare interruzioni assistenziali.
La firma dell'Accordo è prevista durante l'incontro del 9 ottobre: l'atto sarà presentato come buona prassi replicabile nei diversi Distretti della provincia, con la finalità di garantire continuità assistenziale e pari opportunità di accesso ai percorsi di follow-up sul territorio.
All'evento sono ammessi massimo 90 partecipanti, tra cui Medici Chirurghi (Psichiatri, Neuropsichiatri), Psicologi, Sociologi, Pedagogisti, Assistenti Sociali, Infermieri, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica e altri professionisti in servizio presso il DSM e i Distretti Sanitari dell'ASP di Trapani. Saranno presenti anche i Direttori dei Distretti, i Referenti degli Enti cogestori di PTI e, soprattutto, le famiglie e le persone beneficiarie che porteranno la loro esperienza.
Il Responsabile Scientifico dell'iniziativa è il Dott. Gaetano Vivona, Direttore del Dipartimento Salute Mentale dell'ASP di Trapani. L'evento, in programma dalle 08:30 alle 13:00 presso la Cittadella della Salute, è in fase di accreditamento presso l'Ordine Professionale degli Assistenti Sociali.
L'obiettivo dichiarato è trasformare le voci raccolte in strumenti organizzativi: dal monitoraggio anticipato dei casi in scadenza alla creazione di percorsi di follow-up diffusi, con l'ambizione di tradurre i risultati raggiunti in continuità e diritti di accesso omogenei sul territorio. La presentazione dell'Accordo e la firma pubblica vogliono essere il primo passo verso una rete che non limiti la presa in carico alla durata temporale del PTI, ma ne sostenga gli esiti nel tempo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 16 settembre 2026