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Antimafia: Regione Siciliana, Irfis e quattro Prefetture firmano protocollo per controlli più stringenti sui fondi
Antimafia: Regione Siciliana, Irfis e quattro Prefetture firmano protocollo per controlli più stringenti sui fondi
Protocollo quinquennale per abbassare soglie antimafia e estendere i controlli a beneficiari e fornitori, con focus sul settore turismo.
Il governo regionale ha firmato oggi a Palazzo d'Orl'eans un protocollo d'intesa tra Regione Siciliana, Irfis Fin Sicilia e le Prefetture di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta per rafforzare i presidi amministrativi di prevenzione antimafia e velocizzare le verifiche sui fondi pubblici. Il documento introduce misure che estendono e abbassano le soglie di obbligo di informativa antimafia sia per i beneficiari dei contributi sia per i fornitori che eseguono lavori.
Dettagli del protocollo
Secondo il protocollo, per la misura Turismo gestita da Irfis (risorse Fsc 2021-27) la soglia per l'obbligo di informativa antimafia sulle imprese beneficiarie viene ridotta da 150 mila a 100 mila euro, mentre per i fornitori del settore edile la soglia scende da 150 mila a 50 mila euro, con esclusione dei soggetti inseriti nella White List. L'obbligo viene esteso anche ad altre agevolazioni e finanziamenti considerati a elevato rischio di infiltrazione, quali edilizia, vigilanza cantieri, servizi funerari, ristorazione, gestione rifiuti, commercio di orologi e gioielli.
Il protocollo abbassa ancora a 100 mila euro la soglia per finanziamenti e contributi a fondo perduto su fondi pubblici gestiti da Irfis e per finanziamenti a valere su risorse proprie Irfis, nonch'e per istruttorie con segnali di rischio in materia di antiriciclaggio. In tutti i contratti di concessione dei finanziamenti dovranno essere inserite clausole specifiche di rispetto e controllo della normativa antimafia.
I numeri del bando turismo fanno da sfondo alla scelta: la misura per il settore turistico ha registrato 2.713 richieste per un valore complessivo di circa 1,1 miliardi di euro, a fronte di una dotazione finanziaria di 155 milioni. Il protocollo ha durata quinquennale e potrà essere rinnovato in base ai risultati ottenuti.
Ruoli istituzionali e dichiarazioni
Alla firma erano presenti il presidente della Regione Renato Schifani, il presidente del CdA di Irfis Ignazio Tozzo e i prefetti Massimo Mariani (Palermo), Salvatore Caccamo (Agrigento), Daniela Lupo (Trapani) e il vice prefetto Ferdinando Trombadore (Caltanissetta). Schifani ha sottolineato la necessit'a di controlli pi\u00f9 veloci e rigorosi per assicurare trasparenza nell'erogazione dei fondi, ricordando inoltre che i grandi appalti sono gestiti da Invitalia e che esiste un protocollo con Anac per il visto preventivo sulle nomine che compongono le commissioni.
Impatto e modalit\u00e0 di attuazione
Le novit'a introdotte mirano a ridurre il rischio di infiltrazioni criminali in una fase di aumento della spesa pubblica destinata a bandi e avvisi per le imprese. L'estensione dei controlli ai fornitori rappresenta un cambiamento sostanziale nella prevenzione amministrativa, ma potrebbe comportare anche un incremento degli adempimenti burocratici per imprese e amministrazioni. Il protocollo prevede meccanismi di verifica pi\u00f9 rapidi rispetto allo stato attuale, con l'obiettivo di coniugare celerità ed efficacia nelle istruttorie.
Tra i prossimi passaggi operativi figurano l'inserimento delle clausole contrattuali nelle concessioni, il coordinamento operativo tra Irfis e le Prefetture per le segnalazioni e la definizione di criteri per l'individuazione delle istruttorie ad alto rischio. Il monitoraggio dei risultati nei prossimi cinque anni determiner\u00e0 la possibile estensione o revisione del protocollo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 09 ottobre 2026